Delitto di Osimo, Ilaria teneva la madre lontano da casa. «Veniva l…

Delitto di Osimo, Ilaria teneva la madre lontano da casa. «Veniva l…


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Delitto di Osimo, Ilaria teneva la madre lontano da casa. «Veniva l…

OSIMO – «Non ci era permesso di frequentare l’abitazione, era mia figlia che veniva da noi con le bambine ma guardava sempre l’orologio. Ci diceva “no voi è meglio che non venite, veniamo noi”. Forse se andavo io da lei avrei visto qualcosa che non dovevo vedere». Così Silvana Salvatore, la madre di Ilaria Maiorano, oggi ha parlato in tribunale, ad Ancona, davanti alla Corte di Assisi dove si sta tenendo il processo per la morte della figlia. Ilaria, 41 anni, è stata trovata senza vita nell’abitazione di Padiglione di Osimo, l’11 ottobre del 2022. Il marito, Tarik El Ghaddassi, marocchino, è accusato di omicidio volontario pluriaggravato. La madre di Ilaria è stata sentita come testimone e ha riferito di aver visto Tarik «solo due volte in dieci anni». «Nel 2017 mia figlia era incinta – ha proseguito Silvana – e avevo letto sul giornale che il marito aveva fatto violenza ad una ex ragazza con cui aveva avuto una relazione. La chiamai e le dissi di lasciare Tarik ma lei mi rispose che erano solo menzogne».

Ilaria andava a casa della madre e del fratello una volta a settimana. Nessuno dei due avrebbe notato lividi, la madre solo una volta dei segni ma la figlia si sarebbe subito giustificata. In aula è stata sentita anche la madre di Tarik, a cui il figlio aveva telefonato la mattina in cui Ilaria è stata trovata morta. La madre era in Marocco. Alla teste è stato chiesto conto di una intercettazione fatta in carcere quando parlando con il figlio, che era già in misura cautelare, gli disse la frase «l’hai ammazzata di botte». La donna ha risposto che quello era un modo di dire marocchino che significava picchiata. Con oggi l’istruttoria si è conclusa. Il 7 maggio inizierà la discussione. La sentenza è prevista per l’11 giugno. La difesa punta alla tesi dell’omicidio preterintenzionale. «Sicuramente la signora è morta – ha osservato l’avvocato Domenico Biasco – ma dobbiamo capire se è morta per una azione volontaria oppure no. I consulenti di parte lo hanno già detto, con le ecchimosi è difficile morire. Soccorrerla? La signora si è chiusa nella camera delle bambine, con quali superpoteri poteva farlo?».

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-04-05 21:55:16 da


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