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Uno splendido esemplare di gufo reale è stato curato e salvato alla clinica Südtirol Exotic Vets di Bolzano. E la sua storia è decisamente curiosa.
“Nei boschi di Chiusa due cittadini hanno trovato un gufo reale impigliato nelle maglie di una rete nel bosco. Cosa ci fa una rete in mezzo agli alberi? Protegge del pollame che poi è il motivo del sorvolo del rapace. Probabilmente conscio di trovare del cibo, infatti, il gufo deve essersi lanciato in planata verso le prede rimanendo, tuttavia, avviluppato nella rete. A quel punto alcuni frequentatori della zona lo hanno trovato e liberato con attenzione” scrive la clinica sui social.
Cure e riabilitazione
Il rapace è stato curato dalla dottoressa Federica Ardizzone, con il gufo apparso sin da subito particolarmente spaventato, non riuscendo né a volare né a mangiare. Necessario, quindi, riabituare l’uccello al volo. In questo si è rivelato fondamentale il dottor Stefano Capodanno, che ogni giorno ha alimentato l’animale con le prede mantenendo vivo l’istinto predatorio.
“Una volta stabilizzato in clinica lo abbiamo inserito nella voliera dove ha potuto sviluppare la muscolatura mentre noi valutavamo la sua abilità al volo. Avevamo il sospetto di patologie infiammatorie a carico dei muscoli ma fortunatamente è andato tutto bene. Gli abbiamo anche permesso di recuperare peso raggiungendo quello necessario per una vita in natura. È stato anche inanellato per garantire una riconoscibilità del singolo soggetto. A quel punto avevamo tutti i parametri in ordine per procedere alla liberazione”. L’animale è stato quindi liberato nei boschi altoatesini.
www.trentotoday.it è stato pubblicato il 2023-11-29 09:09:10 da
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