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ANCONA – In merito all’articolo ‘L’ambulatorio di Candia è inagibile. Tombolini: «Le spese straordinarie sono a carico degli affittuari»’ pubblicato in data 30 ottobre, i medici di base protagonisti della vicenda tengono a precisare quanto segue, a riguardo di quanto l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini ha dichiarato durante il consiglio comunale dello stesso giorno: «Evidentemente l’assessore Tombolini e/o i suoi tecnici non hanno ben compreso la situazione: il problema è che dal locale/terrazzo soprastante è penetrata, evidentemente per un problema di impermeabilizzazione di tali locali soprastanti, tanta acqua nel nostro locale uso studio; ciò è indiscutibile in quanto la plafoniera del neon si è trasformata in una piscina, come chiara dimostrazione di dove venisse l’acqua; ovviamente è saltata la corrente e l’esito finale è stato che in conseguenza di ciò da allora non c’è più luce nella stanza di visita; è di tutta evidenza che quando qualcuno provoca un danno lo deve risarcire e ciò va fatto da parte del proprietario del locale soprastante che deve garantire l’impermeabilizzazione con adeguate manutenzioni a suo carico oltre al ripristino dei danni da lui provocati: e questo proprietario è sempre il Comune di Ancona! Quindi non è un problema di manutenzione straordinaria, anche se quando posta in capo agli affittuari chiedo se non possa forse costituire anche clausola vessatoria, ma di risarcimento dei danni provocati dal locale soprastante al nostro locale: danni che dovranno essere pagati dal Comune in quanto appunto proprietario del locale soprastante, e non certamente come titolare del contratto di affitto con noi; evidentemente Tombolini ha risposto all’interrogazione solo leggendo il nostro contratto ma non prendendosi cura di approfondire per capire che cosa effettivamente fosse successo; e addirittura i tecnici comunali intervenuti per verificare/confermare ciò che era già del tutto evidente, cioè la provenienza dell’acqua da sopra, hanno aggravato la situazione provocando un grosso buco nel soffitto che poi hanno lasciato come tale, senza cioè provvedere al ripristino come da foto. Alla fine riteniamo che ci siano da parte nostra, perdurando l’inefficienza del Comune, gli estremi per una richiesta danni al Comune, in quanto sempre proprietario del locale soprastante che ha causato il danno, dato che dal 18-9-24 ad oggi non ha provveduto né a risistemare l’impermeabilizzazione della terrazza e né a sistemare il nostro locale danneggiato da queste perdite in modo da consentirci di poter riprendere la normale attività lavorativa, che invece quindi, è stata resa impossibile per mesi 2, al momento, a meno che non la si pretendesse svolta al buio, in condizioni indecorose e di rischio di incolumità per i sottoscritti e per la cittadinanza: si sottolinea che quindi il Comune ha determinato per noi ‘Mmg’, medici di famiglia, l’impossibilità ad effettuare un servizio di pubblico interesse In ogni caso da ultimo preciso che i 3 medici in questione nell’impossibilità determinata dall’inerzia del Comune nella persona dell’assessore Tombolini e suoi tecnici di effettuare in quei locali la propria attività, hanno, per protesta relativa a tutto quanto sopra, deciso e provveduto a cessare il contratto di affitto, con riserva peraltro di quantificazione dei danni subiti. Dott Di Patrizio, Dott Giri e Dottssa Turchiarelli».

www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-11-25 08:26:09 da

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