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Nel 2026 saranno operative in provincia di Rimini le nuove Case della comunità di Riccione, “in costruzione”, e Morciano, “agli sgoccioli”, e l’Osco di Cattolica. Mentre per la Casa della comunità di Cattolica-San Giovanni “è difficile dare tempi. Usciremo con una manifestazione d’interesse per trovare la sede”. Presentando alla stampa i tre nuovi direttori di struttura complessa, il direttore del distretto di Rimini dell’Ausl Romagna Mirco Tamagnini aggiorna sui cantieri in corso che stanno rispettando, precisa, la tabella di marcia.
Per il distretto di Riccione in particolare, prosegue, la nomina del nuovo direttore Ardigò Martino è “molto apprezzata”. Ci sono, prosegue, “grande sviluppo e forti investimenti”, a partire appunto dalle Case della comunità, che non andranno a drenare, garantisce, personale dai Pronto soccorso. Con i medici di medicina generale, risponde alle domande dei giornalisti, il rapporto è “positivo e costruttivo”, mentre non si può nascondere il problema della carenza di personale in particolare per quanto riguarda l’emergenza-urgenza, con conseguente ricadute sui temi di attesa.
Nuovi dirigenti per radioterapia, consultorio e Distretto di Riccione
Comunque la provincia “non ha problemi” per quanto riguarda la capillarità di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta, con “alcune zone carenti”. Per l’emergenza-urgenza, aggiunge la direttrice sanitaria Francesca Bravi, è stato bandito il ventesimo concorso, “l’ospedale di Riccione è quello più in sofferenza, ci sono solo tre specialisti e tutti gli altri sono specializzandi. Ma c’è un grande senso di appartenenza” e dove ci sono mancanze arriva in soccorso il gioco di squadra.
A Rimini “ci sono pochi posti vacanti perché è tra le sedi più scelte dopo Cesena dove c’è il trauma center”. Per il futuro Martino punta molto sui medici di medicina generale: “Il territorio è molto generoso”, osserva, e occorre realizzare equipe integrate per aumentare il loro numero nelle Case della comunità. Senza dimenticare l’obiettivo di avere un infermiere di comunità e famiglia ogni 3.000 abitanti e la valorizzazione del personale di accoglienza e segreteria delle Case della comunità. (fonte: agenzia Dire)
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-02-25 18:05:45 da

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