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REGGIO EMILIA – Nuova udienza, questa mattina in tribunale davanti alla Corte d’assise, del processo chiamato a far luce sull’omicidio di Saman Abbas. Sul banco dei testimoni ancora il fratello della giovane per ricostruire i giorni successivi al delitto: “Mio padre dal Pakistan voleva che restassimo a Novellara, ma Danish diceva che dovevamo scappare”, le sue parole. Sulle settimane precedenti invece la rivelazione: “In casa venivano fatte riunioni per far del male a Saman, non solo quando scappò in Belgio, ma anche quando era in comunità”.
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“Da quando è successa questa roba, la notte non riesco a dormire. In camera mia ho attaccato le foto di mia sorella e, quando le guardo sbatto la testa contro il muro. Se c’è qualcosa che mi può aiutare è sfogarsi, dire le cose come sono andate. Parlo per dare giustizia a mia sorella”. A tre giorni dalla prima udienza in cui ha testimoniato contro la famiglia, il fratello di Saman Abbas, ha continuato a rispondere alle domande della parti, in un racconto a tratti…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-11-03 16:44:39 da Michele Angella

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