Il messaggio dell’Ugl Molise: «Nel 2024 tra speranza e utopia»


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TERMOLI. Dal segretario regionale dell’Ugl Molise, Gianni Silvaroli, un messaggio di auspicio per il 2024.

«Il 27 dicembre 2023, ricorreva il sessantesimo anniversario dell’istituzione della Regione Molise. Il 27 dicembre 1963 veniva promulgata la legge approvata alcuni giorni prima dal Parlamento Italiano che modificava l’art.131 della Costituzione, includendo tra le Regioni costituite il Molise. Alle altre 19 Regioni è stata riconosciuta la propria autonomia territoriale e culturale direttamente dall’ Assemblea Costituente. Invece il Molise ha rincorso la propria autonomia fin dai primi anni del 900′ e costituzionalmente era unito alla Regione Abruzzo.

Trattasi di una storica ricorrenza: politica, economica, sociale e istituzionale per noi molisani. L’ evento celebrativo si terrà quando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella sarà disponibile a presenziare l’invito rivoltogli dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Molise nella persona del Presidente Quintino Pallante.

Abbiamo bisogno di una politica regionale con ampie vedute. È necessario lo sviluppo socio economico dell’intera Regione. Il Molise come anche le altre Regioni Italiane ha una bassa natalità come si evidenzia dai dati degli ultimi 10 anni, e si annovera un calo demografico di 12mila persone. Ma ciò nonostante, può migliorare dal punto di vista sociale, economico e culturale. Il Molise può essere trainato dal turismo, dalla bellezza naturale e paesaggistica dei nostri territori, dei nostri borghi che necessitano di avere una biblioteca comunale, un cinema, un teatro e un centro culturale degno di tale nome. Il turismo enogastronomico, quello storico, religioso, culturale, i noti siti archeologici e i castelli vanno potenziati migliorando i servizi.

Bisogna migliorare la viabilità stradale e ferroviaria. Le vie di comunicazioni sono di fondamentale importanza per tutti: lavoratori, studenti e turisti. Immagino, termine questo ricorrente dagli economisti, un “fenomeno culturale positivo” di una svolta che ci vede protagonisti e non spettatori che alimenti l’arte, la cultura del bello in generale e tutto ciò si sviluppi nella nostra Regione. Spero in una vera e propria “Rinascita” territoriale come quella storica del Rinascimento. La rinascita culturale, può essere il volano dei tanti temi importanti che ci riguardano: sanità, lavoro, sicurezza sul lavoro, previdenza sociale e trasporti pubblici.

Nel millennio della transizione tecnologica ed ecologica non possiamo fare a meno dell’intuizione scientifica e dell’arte in generale che da secoli contraddistingue l’Italia nel mondo. L’utopia e la speranza si combinano bene con l’economia e la politica. Ma se tutti facciamo nel nostro piccolo quotidianamente cose costruttive e positive possiamo farcela. I Molisani sono laboriosi, miti, generosi, socievoli e ospitali. Possiamo raggiungere l’obiettivo. Tanti Auguri di Buon Anno dall’Ugl Molise».

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www.termolionline.it è stato pubblicato il 2023-12-30 19:30:50 da


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