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Benvenuti nel mondo di Bruna, dove il mondo si guarda con un nuovo paio di occhiali: il maiale non è un prosciutto che cammina, ma un originale animale domestico; gli asini non sono bestie da soma, ma insostituibili dispensatori di emaptia. E la vigna non è più un’impresa dove si massimizza il profitto, ma un’ecosistema con cui dialogare e rimanere in armonia.
E anche per questo modo genuino di guardare il mondo che Slow Food ha scelto Bruna tra le 10 donne che salvano la Terra: donne che vivono del loro lavoro, ma con un approccio nuovo. La fattoria di San Marzano Oliveto è già dalla fine degli anni Settanta che ha scelto la via del biologico e poi del biodinamico: rese che scendono a 50 o anche a 30 quintali a ettaro, ma – come dice Bruna – il guadagno arriva da un’altra parte: cala il profitto, ma si guadagna in armonia con la natura, guardando anche alle prossime generazioni.
Tutte scelte strettamente connesse anche all’essere donna, perché – come dice Bruna – ogni donna ha un aspetto materno, al di là di avere figli o meno, che aiuta nel prendere decisioni responsabili.
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