Il pentito crotonese sull’omicidio di Rocco Castiglione. «Bagnato voleva dargli una lezione»


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CROTONE Tentati omicidi, un agguato mortale e l’interesse per alcuni appalti. Sono molteplici le accuse mosse dai carabinieri della compagnia di Petilia Policastro e dal personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Catanzaro che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 3 persone, tra i quali il reggente del sodalizio ‘ndranghetistico, attivo a Roccabernarda e nei Comuni limitrofi. Si tratta di Antonio Santo Bagnato, Gianfranco Bagnato, Antonio Lonetto. Tra le accuse contestate anche un fatto di sangue: l’omicidio di Rocco Castiglione: eseguito il 31 maggio 2014. Il delitto è stato compiuto con l’utilizzo di tre fucili con matricola abrasa. «La Corte di Assise di Catanzaro ha riconosciuto la colpevolezza di Antonio Bagnato quale…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-11-18 17:32:23 da Redazione Corriere


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