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Lunedì 7 aprile
Numerose le iniziative che si sono susseguite: le presentazioni di Vinum 2025, la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia, di “Nizza è Barbera”, della candidatura all’ampliamento della “zona tampone” dei Paesaggi vitivinicoli Unesco, un convegno sulla salute e consumo di vino nella dieta mediterranea, una panoramica dei grandi vini e dei grandi eventi della provincia di Alessandria, un focus sui paesaggi terrazzati agricoli e viticoli del Mombarone (Torino) diventati Patrimonio nazionale del paesaggio rurale.
Il ristorante Piemonte è stato scelto per un incontro istituzionale al quale hanno partecipato i commissari europei all’Agricoltura e alla Sanità, Christophe Hansen e Olivér Várhelyi, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il presidente Cirio, gli assessori Bongioanni, Chiarelli e Riboldi.
“Avere allo stesso tavolo i due commissari europei all’Agricoltura e alla Salute, insieme al ministro Lollobrigida, è stata un’occasione ricercata che ci ha permesso di presentare le nostre eccellenze enogastronomiche e la qualità dei nostri prodotti e che mi ha permesso di trasmettere alcuni messaggi fondamentali, a partire dall’esigenza di mettere al riparo il vino da alcune decisioni che l’Europa ha preso in passato, come ad esempio è accaduto con l’etichettatura in Irlanda”, ha dichiarato Cirio.
Riguardo alla questione dei dazi statunitensi, il presidente Cirio ha puntualizzato che “c’è bisogno che il nostro Paese segua un doppio canale di attività: da una parte l’impegno del nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Bruxelles con la lista di proposte per capire e per dare contenuti a quella che al momento è soltanto una dichiarazione di titoli ma che dobbiamo ancora approfondire sugli interscambi; dall’altra l’azione della premier Meloni, che si unisce complementariamente a quella dell’Europa, forte di un rapporto personale con il presidente Trump e anche di una storica amicizia tra l’Italia e gli Stati Uniti. Deve essere un’azione e non una reazione, perché come ha ben interpretato la presidente Meloni, serve agire e non reagire. Ed è necessaria per non creare il panico, anche se è giusta la preoccupazione sui dazi in quanto siamo persone responsabili”.
Dal canto suo la Regione Piemonte sta predisponendo alcune iniziative. “Insieme all’assessore Bongioanni – ha affermato il presidente – ho riunito i direttori e abbiamo pronta la misura sui Mercati esteri, non ancora bandita. Questo vuol dire usare le risorse del Piano di sviluppo rurale per la promozione e per l’affiancamento delle aziende nella conquista dei mercati. Inoltre, agiremo aprendo sempre più frontiere di mercati, non dimenticando l’opportunità che ci dà l’Asia, non dimenticando Tokyo con l’Expo, molti Paesi africani, e la Russia, che da sola vale il 5% del nostro export. Tutti gli importatori certificano che, al termine delle ostilità, ci sarà un boom di richiesta di prodotti. E’ importante quindi guardare al mondo, non tralasciando il mercato americano, che per noi rimane fondamentale, con la porta del dialogo sempre aperta. Con la Ocm Vini, cioè il capitolo di sostegno alla promozione del vino italiano nel mondo, noi potremmo coprire almeno il 50% dei costi delle aziende che vanno a promuoversi negli Stati Uniti. E in questo modo compensare almeno in parte quella che è l’entità del dazio. Così possiamo, con fiducia, e con serietà, lavorare insieme ai nostri produttori per affrontare e superare il problema che il mondo ha davanti, ma per il quale siamo attrezzati”.
www.regione.piemonte.it è stato pubblicato il 2025-04-10 09:00:19 da Gennaro Gianni

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