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Il tribunale dell’Aquila ha condannato il ministero della Sanità a un maxi risarcimento danni da un milione e mezzo di euro: è infatti questa la cifra che lo Stato dovrà elargire nei confronti dei familiari di un uomo di 40 anni, deceduto dopo una trasfusione di sangue infetto che gli fece contrarre l’epatite C.
La sentenza prevede anche un risarcimento dei danni per la nipotina dell’uomo, che non viveva con l’anziano: a lei vengono infatti corrisposti altri 150mila euro, per risarcirla della scomparsa del nonno.

Ricordiamo che la trasfusione fu effettuata durante un’operazione chirurgica avvenuta negli anni ’80, quando la Sanità era ancora…
abruzzo.cityrumors.it è stato pubblicato il 2024-01-14 20:30:12 da Roberto Rossi

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