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Successo per la due giorni nello showroom di Stroppiana
VERCELLI – Due giorni in mezzo ai veicoli storici, celebrando un marchio dal grande fascino come Isotta Fraschini (ma non soltanto) nel ricordo di Carlo Marazzato. Così è iniziato il “Porte Aperte” del 9 e 10 marzo ospitato nel complesso di Stroppiana, sede della Collezione Marazzato e della Fondazione Marazzato che dal 2023 ne gestisce le attività.
Questo appuntamento ha ufficialmente inaugurato il calendario di incontri “casalinghi” del nuovo anno, tutti caratterizzati da una formula strutturata su un intero weekend. Stavolta, in parte a causa del maltempo che ha concesso ben poca tregua, quasi tutte le attività si sono concentrate all’interno degli ampi locali del complesso, che hanno offerto ai numerosi visitatori abbondanti attrazioni e un accogliente riparo anche per i momenti conviviali come il pranzo preparato dalla Pro Loco di Crova.

La prima giornata è stata interamente consacrata al marchio Isotta Fraschini, con l’inaugurazione dell’esposizione allestita nel salone principale che ha visto affiancarsi ai D65 e D80 fiori all’occhiello della Collezione Marazzato, altri veicoli, motori e materiali d’epoca prestati da altri collezionisti tra cui Politi, Frapporti e Girola.
IL CONVEGNO DEL 9 MARZO
Stesso tema per il convegno delle 11:00 dal titolo “Il sogno di Tristano”, svoltosi come ormai da tradizione al centro del salone stesso e moderato da Simone Schiavi. I primi interventi hanno avuto per protagonisti Giuseppe Joe Gelonese, Head of Marketing della moderna Isotta Fraschini Motori, con sede a Bari, che porta avanti la tradizione dei propulsori a cui Isotta Fraschini deve parte della sua fama, e Fabio Butturi, coordinatore della rivista Powertrain Magazine.
Entrambi, oltre a raccontare cosa rappresenta la Isotta Fraschini nell’odierno panorama industriale, hanno rievocato il Roadshow 2021 organizzato per promuovere il nuovo motore Tipo G a 16 cilindri per uso industriale, e l’amicizia nata in quell’occasione con Carlo Marazzato che ha inviato il suo D65 ad accompagnare l’azienda lungo i 5.000 km del tour concluso proprio a Vercelli alla presenza dell’altro pezzo forte della collezione, l’Isotta Fraschini D80 cisterna, oggi emblema della collezione stessa.

Il compito di ripercorrere ordinatamente i primi 50 anni di attività dell’azienda milanese, dalla fondazione nel 1900 al fallimento del 1949 che ha lasciato attiva soltanto la fabbrica di autocarri di Saronno, è toccato allo storico Riccardo Caporali, presenza ormai fissa agli incontri organizzati a Stroppiana.
Al suo contributo si sono sommati quelli di due rappresentarti dell’Associazione Anziani dell’Isotta Fraschini, Giulio Lenzi e Maurizio Cicardini, la cui esperienza diretta ha colmato il lungo periodo successivo alla fine dell’attività di produzione camion, terminata nel ’56 dopo un periodo sotto il…
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-03-11 21:59:05 da Andrea Borasio

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