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Accade ogni giorno in Italia e negli altri paesi europei a centinaia di persone, ma stavolta che è successo negli Stati Uniti a una star globale dei social network è diventato un caso. Originario del Senegal e da qualche anno cittadino italiano, Khabi Lame, tiktoker da milioni di follower, è stato arrestato dall’ufficio immigrazione statunitense a Las Vegas per un visto scaduto da diversi giorni.
Dopo una giornata di silenzio, la conferma è arrivata direttamente da un portavoce dell’autorità al centro di proteste in varie parti del Paese in questi giorni:
“Lame è entrato negli Stati Uniti il 30 aprile e ha superato i termini del suo visto” ha detto.
In questi casi può scattare il fermo, a meno che il diretto interessato non decida di andarsene volontariamente:
“Gli è stato concesso di partire il 6 giugno – si legge nel comunicato – e da allora ha lasciato gli Stati Uniti”.
Al momento Lame, che sui suoi profili ha continuato a postare come niente fosse, si troverebbe in Canada, raggiunto in aereo dalla stessa Las Vegas dopo il rilascio.
Una vittoria per il giovanissimo influencer trumpiano, Bo Loudon, amico di Barron Trump, figlio del presidente degli Stati Uniti, Donald. Era stato lui su X a dare per primo la notizia definendo Lame “un immigrato illegale di estrema sinistra”.
Secondo alcune versioni sarebbe stato proprio Loudon a segnalare la presenza del tiktoker sul suolo statunitense e a far scattare fermo ed espulsione.
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