La droga nascosta sotto terra: il pm chiede il processo per 15  – Teramo

La droga nascosta sotto terra: il pm chiede il processo per 15  – Teramo


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TERAMO. Uno spaccato di criminalità emerso da intercettazioni telefoniche, tracciati Gps e pedinamenti che ha consentito a investigatori e inquirenti di sequestrare in tre mesi 200 chili tra cocaina ed eroina. Con la droga che arrivava nel Teramano nascosta nei camion, veniva interrata e ssuccessivamente smistata anche fuori dall’Abruzzo.
Parte da qui la richiesta di rinvio a giudizio con cui la Procura teramana (fascicolo della pm Laura Colica ) ha chiesto il processo per i 15 indagati tra albanesi, teramani, campani e ascolani arrestati nell’agosto dell’anno scorso dalla polizia teramana con l’accusa di aver messo in piedi un ingente traffico di sostanze stupefacenti a dimostrare, qualora fossero necessarie ulteriori conferme, come il territorio teramano ormai da tempo sia diventato crocevia dello spaccio e punto di incontro di organizzazioni criminali che si spartiscono il mercato. L’udienza davanti al giudice è in programma a fine gennaio ed è probabile che ci saranno anche richieste di riti alternativi.
La droga interrata il più delle volte era nascosta nelle buste di una catena di supermercati del nord Europa e questo ha consentito alla polizia di accertare come uno dei canali di rifornimento fosse proprio quello del nord Europa mentre l’altro è quello del sud Italia. Chili di droga, che così come da tempo hanno evidenziato varie inchieste e processi (tra cui quello che due anni fa ha portato a condanne per 50 anni di carcere dopo la deposizione in aula di ex camorrista attuale collaboratore di giustizia), ogni mese arrivavano nel Teramano per essere destinati ai mercati del capoluogo e della costa: complessivamente oltre un milione di dosi singole di cocaina ed eroina per un valore di oltre 10 milioni di euro. Con, secondo gli investigatori, gli albanesi ad occuparsi del rifornimento, i locali ad occuparsi dello spaccio al dettaglio con in molti casi la consegna “porta a porta delle dosi” a centinaia di clienti tra cui molti professionisti. Lavoravano tutti singolarmente, non viene contestata l’associazione, e solo in alcune occasioni si sono avvalsi degli stessi fornitori, dello stesso corriere marchigiano e dello stesso camionista che portava i carichi.
Le indagini portate avanti l’anno scorso dalla squadra mobile teramana sono andate avanti per mesi con gli investigatori che hanno messo insieme intercettazioni ambientali, pedinamenti e accertamenti partiti dopo il maxi sequestro di droga scattato nel novembre del 2022 a Floriano di Campli: in un vecchio casolare venero trovati 16 chili di eroina. Ed è da questa operazione che sono partite tutte le altre confluite nella scoperta del maxi traffico di droga.
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www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2024-01-13 02:28:00 da


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