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CATANZARO «Non vogliamo più ridurre tutto a una mera elencazione delle cosche presente in Calabria, ormai la ‘ndrangheta è una cosa diversa». Inizia così Beniamino Fazio, direttore della DIA di Catanzaro mentre illustra l’ultima relazione che questa volta include tutto il 2024. E spiega anche perché la sede scelta, quest’anno, non è la sede centrale della Direzione investigativa antimafia nella città capoluogo, ma la Camera di Commercio. Perché? «Perché questo è il luogo deputato allo sviluppo economico delle imprese. In Calabria questo sviluppo economico è “frenato” per usare un eufemismo dalla ‘ndrangheta», ha spiegato Fazio. E allora «dobbiamo sottolineare la vocazione affaristico-imprenditoriale della ‘ndrangheta, in grado di inserirsi in maniera silente nel tessuto economico, muta…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-06-06 18:58:15 da Redazione Corriere
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