La Provincia vuole uccidere anche l’orso M90


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È ormai quasi certo che l’orso protagonista del faccia a faccia avuto domenica 28 gennaio con una coppia di fidanzati in quel di Mezzana, con questi ultimi che hanno subito dato l’allarme, è M90; in fondo, trovarsi di fronte un orso è un’esperienza che può inquietare, se poi si considera che è accaduto non lontano dalle zone in cui ha perso la vita Andrea Papi l’ansia aumenta.

Come era lecito attendersi, la Provincia si è mossa subito. “L’animale ha seguito una coppia di escursionisti lungo una strada forestale nel comune di Mezzana ed in più occasioni – a partire dal 2023 – è entrato nei centri abitati della val di Sole. Già dotato di radiocollare, questo esemplare problematico è stato oggetto di numerosi tentativi di dissuasione anche nello scorso anno. Informata Ispra, la Provincia sta lavorando per ricostruire i fatti e accertare con sicurezza quanto accaduto al fine di perfezionare la richiesta di rimozione tramite abbattimento” ha scritto Piazza Dante in una nota e come confermato dall’assessore alle foreste Roberto Failoni.

Il ritorno di M90

La val di Sole è il territorio di M90, dubbi ce ne sono pochi: dagli avvistamenti a Dimaro all’investimento sulle strade della valle, passando poi per il monitoraggio con il radiocollare fatto dalla Provincia e che ha intercettato M90 nella zona tra Mezzana e Marilleva. L’orso, peraltro, è considerato confidente.

E mentre fanno sempre più discutere gli avvistamenti di lupi in altre valli trentine, l’incontro con M90 della coppia che se lo è trovato alle spalle riapre il dibattito sui plantigradi. E, con esso, le richieste di abbattimento.

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www.trentotoday.it è stato pubblicato il 2024-01-29 13:50:46 da


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