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REGGIO EMILIA – La formulazione delle richieste di pena arriva dopo dieci mesi di processo e al termine di una lunga udienza che era stata aperta dal procuratore capo Calogero Paci, il quale nella requisitoria ha sottolineato la necessità di una sentenza “che abbia un senso restitutorio dell’oltraggio alla vita che è stato compiuto attraverso un barbaro e brutale omicidio”. Un delitto che non ha suscitato espressioni sincere di pietà da parte degli imputati.
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Sotto i riflettori sono tornati gli ultimi istanti di vita della 18enne e i giorni appena precedenti alla sua scomparsa. “Qui non c’è una prova regina, non c’è la prova del momento in cui Saman Abbas viene uccisa”.
Mancanza della cosiddetta “pistola fumante” ma allo stesso tempo una mole di elementi raccolti tale da rendere inattaccabile la proposta di sentenza che arriva dall’accusa, ha sottolineato Paci. Tra le prove incontrovertibili la pala di colore blu utilizzata per scavare la fossa nella quale nascondere il cadavere. Un attrezzo trovato nella casa dove abitavano i…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-11-17 18:30:43 da Andrea Bassi
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