Lavoro usurante in ceramica: c'? il patto territoriale

Lavoro usurante in ceramica: c'? il patto territoriale


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2023-11-25

Lavoro usurante in ceramica: c'? il patto territoriale

Lavoro usurante in ceramica: c’è il patto territoriale
Ieri l’incontro organizzato dal Pd, Brunelli: ‘Questa sinergia deve essere un punto di partenza per raggiungere l’obiettivo’
CIVITA CASTELLANA – Politica, associazioni e industrie unite nel riconoscimento del lavoro usurante del ceramista. Dall’incontro di ieri organizzato dal Pd, che ha riunito le forze politiche e sindacali del territorio è uscita la proposta condivisa di un lavoro di squadra che vada nella direzione del riconoscimento definitivo del ceramista come ‘lavoro usurante’. Questa unione di intenti nasce in seguito alla proposta di emendamento alla finanziaria recentemente presentata dai senatori Dem Boccia e D’Elia.
‘Questa sinergia deve essere un punto di partenza – ha detto Simone Brunelli – per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo’.
Abbasso le bandiere e il credo politico, dunque, per una nuova iniziativa di portata storica nel distretto. Lo ha ribadito anche il vicesindaco Parroccini: ‘La politica è di tutti – ha detto – e il riconoscimento del lavoro usurante è un tema che riguarda tutto il territorio. Questa non deve essere una gara a chi arriva prima e tutti insieme ci possiamo lavorare’.
All’impegno della politica si andrà ad affiancare anche quello dei sindacati Cgil Cisl e Uil. 
‘Per anni abbiamo lavorato su questo tema – ha spiegato Mauro Vaccarotti, segretario Filctem Cgil, prendendo di petto il problema -. La legge di fatto già esiste, quello che manca e che deve essere fatto è creare un codice ateco specifico per la ceramica sanitaria. In questo modo la platea dei beneficiari si ridurrebbe drasticamente, riservando una percentuale specifica per gli operatori del solo distretto ceramico’. Parliamo di una forza lavoro di circa 2000 persone con un impegno di spesa stimato di 1,5 milioni di euro per il 2024, 1,25 milioni per il 2025 e 1 milione per il 2026.
La musica cambia. Come cambia il costo prospettico di questo sottodimensionamento. ‘Con il prepensionamento – specifica ancora Vaccarotti – non solo si potranno abbassare i costi sociali ma si può favorire anche il ricambio generazionale’
Un paradigma ripreso da Fabrizio Mastrogiovanni, segretario Femca Cisl, che si sofferma sui costi: ‘Ciò che viene etichettato come un ‘costo’ – afferma – deve invece essere visto come un investimento. Avere la possibilità di andare prima in pensione farà risparmiare soldi alle aziende e alle casse dello Stato. E i lavoratori ne guadagneranno in salute, perchè se questi ultimi hanno un problema, il problema automaticamente ricade sulla politica’. Sulla stessa lunghezza d’onda Raniero Brunelli della Uiltec.
A rappresentare la parte industriale è Augusto Ciarrocchi, presidente della ceramica Flaminia e vicepresidente Confindustria che raccoglie la proposta di una prima analisi propedeutica alla valutazione dei costi. Antonio Sini, presidente Apea, pone l’accento sull’importanza della qualità del lavoro e del ricambio generazionale: ‘Il punto di forza di questo distretto – ha detto – è rappresentato da un modello produttivo di tipo ‘sartoriale’. Bisogna tramandare i nostri saperi e quello del ceramista deve tornare ad essere un lavoro ambito. La tutela sociale dei lavoratori rientra nel rating Esg, il cui giudizio certifica il livello qualificativo dell’azienda stessa’.
Il consigliere Enrico Panunzi, intervenuto insieme ad Alessandro Mazzoli, Alessandra Troncarelli e la segretaria provinciale Manuela Benedetti ha garantito l’impegno in Regione per portare avanti questa battaglia

CIVITA CASTELLANA -Politica, associazioni e industrie unite nel riconoscimento del lavoro usurante del ceramista. Dall’incontro di ieri (organizzato dal Pd sulla scia della proposta di emendamento alla finanziaria recentemente presentata dai senatori Dem Boccia e D’Elia), che ha riunito le forze politiche e sindacali del territorio, è uscita la linea condivisa per un lavoro compatto che vada nella direzione del definitivo riconoscimento del ceramista come ‘lavoro usurante’. 

‘Una sinergia che deve essere un punto di partenza per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo’, ha dichiarato Simone Brunelli nei saluti iniziali.

Abbasso le bandiere e il credo politico, dunque, per questa nuova iniziativa di portata storica nel distretto. Lo ha ribadito anche il vicesindaco Parroccini: ‘La politica è di tutti – ha detto – e il riconoscimento del lavoro usurante è un tema che riguarda tutto il territorio. Questa non deve essere una gara a chi arriva prima e tutti insieme ci possiamo lavorare’.

Mauro Vaccarotti, Filctem Cgil

Un impegno che la politica porterà avanti con i sindacati di categoria Cgil Cisl e Uil. ‘Da anni ci stiamo spendendo su questo tema – ha spiegato Mauro Vaccarotti, segretario Filctem Cgil, prendendo di petto il problema -. La legge di fatto già esiste, quello che manca e che deve essere fatto è creare un codice ateco specifico per la ceramica sanitaria. In questo modo la platea dei beneficiari si ridurrebbe drasticamente, riservando una percentuale specifica per gli operatori del solo distretto ceramico’.

Parliamo di una forza lavoro di circa 2000 persone con un impegno di spesa stimato di 1,5 milioni di euro per il 2024, 1,25 milioni per il 2025 e 1 milione per il 2026. La musica cambia. Come cambia l’ammontare degli investimenti  di questo sottodimensionamento. ‘Con il prepensionamento – specifica ancora Vaccarotti – non solo si potranno abbassare i costi sociali ma si può favorire anche il ricambio generazionale’

Fabrizio Mastrogiovanni, Femca Cisl

Un paradigma ripreso da Fabrizio Mastrogiovanni, segretario Femca Cisl, che si sofferma sui costi: ‘Ciò che viene etichettato come un ‘costo’ – afferma – deve invece essere visto come un investimento. Avere la possibilità di andare prima in pensione farà risparmiare soldi alle aziende e alle casse dello Stato. E i lavoratori ne guadagneranno in salute, perchè se questi ultimi hanno un problema, il problema automaticamente ricade sulla politica’. Sulla stessa lunghezza d’onda Raniero Brunelli della Uiltec.

Augusto Ciarrocchi

A rappresentare la parte industriale è Augusto Ciarrocchi, presidente della ceramica Flaminia e vicepresidente Confindustria che raccoglie la proposta di una prima analisi propedeutica alla valutazione dei costi e del personale.

Antonio Sini, presidente Apea, pone l’accento sull’importanza della qualità del lavoro e del ricambio generazionale: ‘Il punto di forza di questo distretto – ha detto – è rappresentato da un modello produttivo di tipo ‘sartoriale’. Bisogna tramandare i nostri saperi e quello del ceramista deve tornare ad essere un lavoro ambito. Tra l’altro, la tutela sociale dei lavoratori rientra nel rating Esg, il cui giudizio certifica il livello qualificativo dell’azienda stessa’.

Antonio Sini

Il consigliere Enrico Panunzi, intervenuto insieme ad Alessandro Mazzoli, Alessandra Troncarelli e la segretaria provinciale Manuela Benedetti ha garantito l’impegno in Regione per portare avanti questa battaglia

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