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Tutto tranquillo al momento nel modenese, ma la guardia resta alta perché le piogge torneranno a metà settimana e, con particolare intensità, tra giovedì e venerdì
MODENA – E’ in Appennino, come previsto, che il maltempo delle ultime 24 ore ha colpito più duramente. L’Allerta Rossa, attiva per tutta la giornata, si è tradotta in controlli capillari sulle zone più vicine ai torrenti di montagna. Per ora, l’unica criticità particolare ha riguardato la Strada Provinciale 486 tra Piandelagotti e Sant’Anna Pelago dove la tracimazione delle acque di un torrente ha colpito la sede stradale: escavatori al lavoro per deviare il corso delle acque, ma la situazione non ha imposto la chiusura al traffico che, dunque, scorre regolarmente. Il punto della mattinata non ha fatto registrare altre situazioni inquietanti sui circa mille chilometri di strade in capo alla Provincia di Modena, che tuttavia tiene d’occhio le zone interessate in passato da movimenti franosi. Verifiche in corso pure sui percorsi natura di Panaro Secchia e Tiepido, al momento tutti aperti.
Per ora le piogge hanno colpito più forte da Piacenza a Parma e nel Bolognese, con i fiumi Nure Baganza e Reno vicini alla piena, mentre Modena e Reggio sono più a rischio nelle prossime ore. Si parla di fenomeni che possono arrivare ai 300 millimetri di acquazzone nell’arco di 24 ore, nello scenario peggiore. L’allerta resta rossa, come detto, in appennino, e arancione in pianura per le conseguenze della acquazzone sulle montagne. Niente di nuovo per un popolo abituato a situazioni di questo genere, ma che invita comunque a restare a debita distanza da corsi d’acqua, ponti e sottopassi.
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