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Manfredonia. Un balzo fulmineo, un abbraccio, e la messa in sicurezza distendendola sul terrazzo. E’ stata salvata in questo modo una ragazza di Manfredonia che stamani, 9 gennaio, ha tentato il suicidio nei pressi di vicolo Podgora.
I fatti
Stamani, verso le ore 9.30, l’Ispettore Capo di Pl di Manfredonia , Salvatore Totaro, mentre transitava verso l’uscita del Comando, incontrava una donna che, in evidente stato di agitazione, esortava l’agente a recarsi con urgenza in vicolo Podgora dove, stando a quanto riferito, era stata avvistata una ragazza che minacciava di togliersi la vita dalla cima del terrazzo di un fabbricato.
Senza indugiare ulteriormente, l’Ispettore Capo di Pl si è recato con urgenza sul posto, provvedendo ad allertare il Comando affinchè contattasse e facesse convergere sul luogo gli operatori delle Forze di Polizia. Giunto sul posto, l’Ispettore Capo di Pl ha raggiunto il terrazzo dell’ultimo piano Ia cui porta, essendo soltanto socchiusa, è stata aperta senza ricorso a chiavi o forzature ma con una spinta.
In particolare, la ragazza che stava minacciando il suicidio si trovava su una terrazza adiacente, in piedi, attaccata a un cornicione dell’altezza di circa 40 centimetri. La donna era in evidente stato confusionale, piangeva e minacciava di lanciarsi di sotto.
Preso atto della gravita della situazione e della pericolosa vicinanza della giovane al cornicione, l’uomo, con un balzo, abbracciava la ragazza e I’attirava verso di se, all’interno del piano calpestabile del terrazzo, provvedendola a distenderla mettendo Ia stessa in sicurezza.
Una volta distesa, Ia ragazza veniva abbracciata e consolata dalla donna segnalante, con la quale si incamminava dopo alcuni minuti all’interno del condominio per raggiungere Ia propria abitazione. Nel frattempo, sono sopraggiunte una voltante del Comando della Polizia Locale e una pattuglia dei Carabinieri.
La donna che aveva minacciato il suicidio è stata raggiunta dall’agente Ass. di P.L. Cristina Piemontese che provvedeva a fornirle supporto psicologico. La ragazza riferiva di aver tentato l’insano gesto a causa di contrasti sentimentali con il proprio compagno, padre dei loro 2 figli.
Sono stati in seguito allertati i servizi sociali del Comune, con due assistenti sociali sul posto e alla cui custodia la donna veniva affidata definitivamente.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2024-01-09 18:24:23 da Michele Solatia
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