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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è detta disponibile ad “aprire un confronto con l’opposizione” sul salario minimo, pur sottolineando che la via da seguire è quella della contrattazione collettiva “da rafforzare”.
“Il salario minimo è un bel titolo”, ha detto la premier intervenendo su Rtl 102.5, “funziona molto bene come slogan, ma nella sua applicazione rischia di creare dei problemi”.
“Il tema mi interessa”, spiega Meloni, “ho letto gli appelli di Calenda, c’è una opposizione che si pone in modo responsabile, serio, garbato, non pregiudiziale. È giusto dare un segale, indipendentemente dal fatto che poi troveremo una soluzione al problema. Apriremo il confronto e cercheremo di capire se c’è una soluzione”.
Le accuse di voler rinviare? “Non stiamo rimandando alcuna posizione”, è la risposta: “hanno chiesto un confronto e per confrontarsi serve tempo ma poi si sa: come si fa si sbaglia”.
Fisco: “Riforma attesa da anni, rigidi contro gli evasori”
La riforma del fisco sarà approvata “nelle prossime due settimane”, ha detto la premier. Una riforma generale “attesa da decenni. Siamo intervenuti varie volte ma mai in modo così organico. Da una parte vogliamo abbassare le tasse” e dall’altra “costruire un rapporto diverso tra Stato e cittadini, di fiducia reciproca, tra Fisco e contribuenti”.
Meloni ha assicurato che “saremo molto rigidi in tema di lotta all’evasione fiscale, lavorando sulla fiducia”. “Siamo consapevoli di una pressione fiscale eccessiva che grava su cittadini e imprese. L’obiettivo che ci siamo dati è di alleggerirlo in modo generalizzato”, ha concluso.
Spagna, “sorrido per la sinistra italiana che si consola così”
Sul voto in Spagna “ho letto molte ricostruzioni. Il risultato di Vox era atteso in questo contesto. Il dato che esce è che il centrodestra cresce molto in Spagna, come avviene in Italia. Vedremo e auguro agli spagnoli di formare un governo al più presto”, dice Giorgia Meloni che aggiunge “con la Spagna siamo molto vicini, ma mi fa sorridere la sinistra italiana che si consola con il pareggio della sinistra spagnola”.
“Manca un anno alle elezioni europee – prosegue la premier – e tutte le ricostruzioni che si fanno mi sembrano campate in aria. L’obiettivo è quello di fare crescere i conservatori europei e in questo il contributo di Fratelli d’Italia è significativo. Poi vedremo il da farsi, ma si decide dopo avere visto i risultati non prima”, ha aggiunto.
Gli Italiani “devono poter decidere chi governa”
“Anche in Spagna non basta vincere solo le elezioni per essere certi di avere un Governo. Un problema che abbiamo avuto spesso in Italia, ciò ha comportato una fragilità istituzionale che diventa debolezza della politica. Vogliamo arrivare a proporre una riforma costituzionale: gli italiani decidono chi governa la nazione, chi vince le elezioni deve avere la possibilità di Governare cinque anni. L’elemento della stabilità non è stato spesso compreso in questi anni. Ad esempio in Germania abbiamo avuto tre cancellieri, in Italia non conto i Governi. In Italia i politici sono più scarsi? No. C’è qualcosa che non funziona”, ha detto la presidente del Consiglio.
La messa in sicurezza del territorio è priorità
Meloni ha espresso la sua “totale solidarietà alla famiglia della ragazza” morta per il crollo di un albero in Lombardia, estendendo il sentimento di vicinanza anche “alle popolazioni colpite”. Quanto sta accadendo in queste ultime ore ci pone “davanti a una realtà critica”, ha detto la premier, “una realtà climatica imprevedibile che comporta, al di là dell’emergenza, la messa in sicurezza del territorio che è la nostra priorità“. “Tutto quello che potevamo impegnare – ha assicurato – è stato impegnato. C’è ora il grande tema della messa in sicurezza, che richiede molte risorse che non portano consenso immediato”, ha quindi concluso.
Felice per la soluzione del caso Zaki
La presidente del consiglio si è detta “felice perché il caso di Patrick Zaki si è risolto, per lui e per chi si è sconfitto per lui. Non c’è stato nessun baratto. Con lo stesso spirito cerchiamo verità e giustizia per Giulio Regeni”. La premier ha sottolineato che “le polemiche non mi interessano, si fanno su qualsiasi cosa”. Per la premier con l’Egitto “la strategia utilizzata in precedenza, quella della sinistra, era sbagliata. Un atteggiamento di superiorità con cui è difficile ottenere risultati”.
“La differenza è stato un approccio del governo mai con superiorità e paternalistico. Noi ci confrontiamo da pari a pari, con rispetto. Questo nuovo approccio ha portato ad una apertura con l’Egitto”, ha spiegato la premier.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-07-25 09:13:00 da

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