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Albenga. “Commentare e dare adito alle parole di Ciangherotti e Porro sull’accoglienza dei migranti nell’ex Anfi non era nelle nostre intenzioni, ma siamo costretti a farlo per senso istituzionale”. Inizia così la replica del PD di Albenga sulle dichiarazioni dei due consiglieri di minoranza in merito al dibattito sul Cpr e la struttura prevista in Liguria.
“Ciangherotti e Porro dimenticano continuamente che la situazione di abbandono dei comuni nella gestione dei migranti è stata causata dal governo Meloni, da loro sostenuto, e sta creando problemi ad ogni sindaco in Italia”.
“Dovrebbero smetterla di distorcere la realtà ed annoverarsi superpoteri inesistenti come quello di far sostituire il prefetto su loro richiesta. Sarebbe più costruttiva un’autocritica sul loro governo che ha abbandonato i sindaci!” precisa ancora il PD ingauno.
“La volontà di emulare i treni fermati “ad personam” dal ministro Lollobrigida o i fax sventolati dalla premier Meloni può giustificare tali affermazioni? Crediamo sinceramente di no e queste dichiarazioni inqualificabili sinceramente sono la cassa di risonanza di un’inadeguatezza politica che sinceramente un po’ spaventa essendo sbandierata da due consiglieri comunali: Il prefetto rappresenta lo Stato su un territorio e invocare la sua destituzione per fini elettorali supera davvero ogni peggior previsione possibile!”.
“Tutto questo il giorno in cui il sindaco Tomatis trattava con CDP la valorizzazione della Caserma Piave in chiave turistico-culturale. Pare chiara la differenza di visione della città e del suo futuro: da una parte si propone una “guerra istituzionale” che danneggerebbe in maniera irreparabile l’immagine di Albenga, mentre dall’altra si tratta e collabora al fine di restituire alla città un luogo tanto rappresentativo quanto ricco di potenziale. Chi merita di essere alla guida della città?” concludono i Dem albenganesi.
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