Nasce anche a Pistoia il Comitato contro l’autonomia differenziata

Nasce anche a Pistoia il Comitato contro l’autonomia differenziata


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PISTOIA – Si è costituito stamani il Comitato referendario per la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata.

Si sono presentate al Circolo delle Fornaci le diverse realtà che saranno protagoniste di questa mobilitazione.

La presentazione, stamani, del Comitato che raccoglierà le firme per il referendum contro l’autonomia differenziata

La CGIL è la capofila del Comitato composto da varie associazioni e partiti, tra cui UIL, ARCI, ANPI, ACLI, Libera, Pax Christi, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Federconsumatori, Sunia, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Possibile, Movimento 5 Stelle, Partito Socialista, Italia Viva, Verdi, Sinistra Civica Ecologista, Rifondazione comunista.

Daniele Gioffredi, segretario della Camera del Lavoro di Pistoia, ha presentato il comitato sottolineando quanto ampia e varia sia la partecipazione; sindacati, associazioni e partiti di opposizione al Governo. Una rete che dà l’idea di quanto sarà compatto il fronte del “No”.   

“E’ un impegno importante – ha sottolineato Gioffredi – per raggiungere l’obiettivo delle 500.000 firme per l’abolizione della Legge Calderoli, che voglio definire come l’ennesima porcata Calderoli, dopo le leggi elettorali. Questa è una legge che spacca l’Italia in tanti piccoli regni, che verranno poi guidati da una persona sola al comando, se applicato anche il premierato: insomma un disastro democratico”. Gioffredi elenca gli effetti negativi che l’applicazione della Legge produrrà: dallo smantellamento della scuola pubblica (quindi anche di una identità culturale nazionale), a quello della sanità pubblica, andando sempre più verso la privatizzazione; dalla rottura dell’unità del lavoro (col rischio del ritorno alle gabbie salariali) e dell’azione per garantire la sicurezza sui luoghi del lavoro, fino ad arrivare alla demolizione del welfare universalistico.

A Gioffredi ha fatto eco Tommaso Lanni, rappresentante della UIL, che ha sottolineato come il suo sindacato sia ancora una volta insieme a CGIL in questa battaglia per difendere la parte più debole dell’Italia che verrebbe colpita, dai lavoratori ai pensionati fino alle persone più fragili. “Un’Italia così spaccata non potrebbe neanche essere più competitiva e in linea col futuro e con l’Europa”, ha aggiunto.

Per l’Arci è intervenuta la segretaria provinciale Silvia Bini: “La presentazione in un circolo ARCI e nel luogo simbolo delle Fornaci dà il senso dei valori che vogliamo difendere e riaffermare con questa azione: la solidarietà e il senso del collettivo, contrapposto al senso dell’individuo che questa legge sancisce di fatto. Ci si gioca il futuro del nostro Paese – ha proseguito Bini –  e tutti insieme possiamo centrare l’obiettivo di proteggerne la democrazia e l’unità solidale, non solo amministrativa”.

Nasce anche a Pistoia il Comitato contro l’autonomia differenziata

Ha preso poi la parola Alessandra Pastore, coordinatrice provinciale di Libera, per mettere in evidenza come “le disuguaglianze e le ingiustizie sociali che si accentuerebbero creerebbero anche terreno fertile per l’azione delle mafie, che si insinuano quando i diritti sociali non vengono garantiti. E questa legge mina i diritti fondamentali di tutti. La via maestra da seguire è quella della Costituzione che è agli antipodi rispetto a questa abdicazione dello Stato riguardo alla difesa dei diritti sociali”.

Sul fronte dei partiti Alessio Torrigiani per il Partito Democratico provinciale, ha affermato che “non siamo all’inizio di un cambiamento, perché purtroppo siamo già in un percorso avviato da tempo. Dopo un anno e mezzo di lavoro di questo Governo di destra-centro sono tanti i provvedimenti che hanno dato una svolta negativa alla nostra società. Dobbiamo mettere in campo azioni politiche di contrasto a questa sciagurata linea di SpaccaItalia, per lottare tutti insieme, contro le disuguaglianze. Questa rete fatta di soggetti diversi è un segnale molto importante e farà fronte unito a difesa dell’unità del nostro Paese”.

Per ANPI Renzo Corsini ha ricorda che quando era ragazzino ha studiato “il Risorgimento di un’Italia scissa tra marchesati, Stati regionali, che i patrioti (quelli veri) di allora hanno riunito anche a costo della propria vita. E poi – ha proseguito –  c’è stato un secondo Risorgimento, quello della Resistenza, che ci ha riconsegnato un’Italia unita e democratica, che dobbiamo difendere. Si definiscono ‘patrioti’ coloro che portano avanti questi provvedimenti politici che sono terribili proprio per la nostra patria… ecco ci sarebbe da ridere se non fosse davvero qualcosa di pericoloso”.

Si succedono poi interventi di Acli, Pax Christi, SI e Rifondazione comunista. Tutti sulla stessa lunghezza d’onda e a sottolineare la coesione di una rete così variegata e ampia, che ha un obiettivo molto importante per il futuro dei cittadini. Marcello Bracali per Acli ha rammentato l’antico “Divide et impera”, che verrebbe sciaguratamente compiuto poi dal premierato. “Tutto questo –  ha aggiunto –  passa per la demolizione del sistema pubblico, che è quello che garantisce l’uguaglianza”. Elisabetta Fabbri, per Sinistra Italiana, ha invitato a ripartire da un tavolo in cui le differenze diventano forza nella lotta per i valori comuni: “questa unità di forze sociali e politiche che convergono sull’unica strada possibile, quella della Costituzione e dell’unità del Paese, è l’univa salvezza per l’Italia”.

Infine Ivano Bechini, per Rifondazione comunista, ha evidenziato come il quesito referendario chieda di abolire del tutto la legge, perché attacca tutti coloro che sono più deboli e avrebbero ancora meno diritti. “L’egemonia culturale che stanno cercando di imporre – ha sottolineato – è quella dell’Io che sta davanti al Noi. A questo dobbiamo rispondere compatti”.

Ogni realtà aderente al Comitato, in maniera condivisa e coordinata, organizzerà presidi per raccogliere le firme entro il 30 Settembre, termine fissato per la scadenza.

Sarà insomma un’estate di mobilitazione a più voci a anche a Pistoia. (m.d.)

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-07-20 18:52:34 da Marzio Dolfi


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