Natale, la forza del rito narrato con maestria da Cristina Pallotta al Teatro Unione (VIDEO)

Natale, la forza del rito narrato con maestria da Cristina Pallotta al Teatro Unione (VIDEO)


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di MARIA ANTONIETTA GERMANO-

VITERBO – Anche quest’anno Natale è già nell’aria, in ogni casa si prepara l’albero e il presepe, si pensa ai regali e al cenone, alla tavola apparecchiata che aggrega intorno a sè tutta la famiglia, vicina e lontana. Ma come era una volta il Natale nelle famiglie viterbesi? E’ presto detto. Per non disperdere nella memoria stati d’animo e frammenti di una lontana quotidianità legate alle feste natalizie Cristina Pallotta, ideatrice del blog “La NarrAutrice”, giornalista e narratrice di comunità, oggi, 6 dicembre, ha promosso un pomeriggio straordinario al foyer del Teatro dell’Unione dove, come una brava attrice che sa giocare con le parole, ha letto alcuni testi di amici ricchi di ricordi e tante emozioni, di infanzie ormai perdute, ma non dimenticate.

A dare man forte a “La NarrAutrice” protagonista della serata, l’assessore alla cultura E all’educazione Alfonso Antoniozzi, il mitico Antonello Ricci e il regista Paolo Manganiello.

Cristina Pallotta si avvicina al leggio e sciorina i suoi ricordi imbastiti con un filo rosso con altre storie come quella di Domenico Arruzzolo, di Mauro Galeotti, di Rosanna De Marchi. Ora è la volta dell’assessore Antoniozzi che legge un toccante ricordo natalizio di Paolo Manganiello. Ma la lettura continua per voce di Cristina Pallotta che legge ricordi di Vincenzo Ceniti, Gian Paolo Serone, Melissa Mongiardo, Federica Gabbianelli, Mia Cappelli.
Ma poiché siamo a teatro ecco di nuovo Antoniozzi, che da grande attore racconta in modo ironico e divertente il suo Natale di bambino “che lo sentiva arrivare nell’aria, gelida e ventosa con un odore di neve”. Applausi tanti.
La parola passa poi ad Antonello Ricci che ricorda l’esigenza di raccontare per non dimenticare il rito del Natale, ovvero il pranzo, come e chi lo preparava, cosa si mangiava. Tutti ricordano il brodo, i cappelletti, il panettone e come gran finale la tombola. Tombola declamata in dialetto da Ivo Valentini, uno spasso. E tanti applausi.

E per chiudere la serata Cristina Pallotta legge un racconto accorato della sua vita di bambina, ricorda la sua famiglia e la mamma che ora non c’è più e canta sommessamente una canzone di Natale che ascoltava da piccola. Infine, ringrazia tutti e in particolar modo Concetta e Tonino, loro sanno perchè. Applausi e ancora applausi da tutto il pubblico.

 

 

 

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www.tusciatimes.eu è stato pubblicato il 2023-12-06 22:58:36 da Redazione


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