“Non potevo desiderare di meglio”


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Una storia che viene da lontano. Dal Brasile, Belo Horizonte per l’esattezza. Dove Nicola Negro ha trascorso gli ultimi sei anni dopo aver raccolto il testimone di Stefano Lavarini al Minas. Bilancio: tre scudetti, tre campionati sudamericani e diversi altri trofei, in totale tredici, che gli sono valsi tre premi di miglior allenatore. 

L’attuale commissario tecnico del Messico è il nuovo allenatore della Reale Mutua Fenera Chieri ’76. Raccoglie il testimone da Giulio Cesare Bregoli.

Trevigiano classe 1980, poco più che ventenne Nicola Negro inizia come scoutman a Conegliano in B1 nel 2003. Dalla stagione successiva fa le prime esperienze in A1 negli staff di Vicenza e Padova. Seguono sette anni che da braccio destro di Alessandro Chiappini lo portano in Turchia, Polonia e Azerbaigian. Esordisce da primo allenatore in Polonia nel 2013. Torna in A1 nel 2014 come coach di Conegliano. Poi ancora Polonia, Romania e Slovenia. Dal 2017 al 2019 guida Trento in A2. Prima del salto oltreoceano.

Il presidente biancoblù, Filippo Vergnano: “Finiamo un ciclo di sei anni molto buono in cui siamo cresciuti tanto come società e a livello sportivo, abbiamo vinto due coppe europee e chiudiamo una stagione comunque positiva a cui è mancata la chicca di una nuova vittoria europea ma fa parte del percorso. Ripartiamo con un nuovo coach e un gruppo rinnovato. Vogliamo fare bene, riottenere questa Europa che ci è sfuggita per un soffio, confidiamo di organizzare la Wevza Cup a settembre e di fare una salto e che ci porti di nuovo a essere orgogliosi”.

Ed ecco le prime parole di Negro da allenatore della Reale Mutua Fenera Chieri ’76: 

“Sono felice di essere qui. Sono passato negli anni qui da avversario con diverse maglie. Ho avuto la fortuna di fare esperienze importanti fin da giovane. La mia primissima partita in serie A con Vicenza fu a Chieri e… vinse Chieri! L’ultimo ciclo di sei anni in Brasile è stato il più importante della mia carriera. I risultati non arrivano per caso e sono stati sei anni importanti, un percorso che fino a gennaio sembrava dover continuare. Fino alla decisione di lasciare. Poi all’improvviso la chiamata importante di Chieri che mi ha piacevolmente sorpreso. Con questa chiamata mi è stata data la possibilità di rientrare in Italia e poter lavorare con un club che non improvvisa, che è abituato a programmare e a lasciar lavorare. Di meglio non potevo desiderare”.

“Si è chiuso un ciclo vincente per Chieri e si riparte, anche la squadra cambierà molto – ha proseguito Nicola Negro – Arriveranno giocatrici giovani di grande talento, non ci porremo limiti e vedremo quanto riusciremo a crescere. Vogliamo rimanere competitivi, lavoreremo per costruire una nuova identità di squadra, un gioco nuovo. Sarà una preparazione chiaramente atipica: avremo poco tempo tra i miei impegni con la nazionale del Messico e quelli delle ragazze. Cerco sempre un gioco aggressivo: è una via tortuosa, richiede tempo e a inizio stagione le mie squadre faticano sempre. Sono consapevole che avremo bisogno di questo tempo, confido nella pazienza di tutti, ma è una via che conosco e che intendo percorrere. Vorrei continuare a giocare per vincere come ho fatto in questi anni. Oseremo, magari sbaglieremo un po’ di più, ma questo è l’obiettivo che mi pongo nella costruzione della squadra. Lavoreremo per arrivare più in alto possibile. Conosco i pro e i contro della pallavolo che ricerco, ma voglio rischiare, osare. Arrivo da una squadra che mi chiedeva di vincere e di lanciare giovani, siamo sempre riusciti a far convivere questi due aspetti: ben venga se ci saranno talenti del giovanile da inserire in prima squadra nel futuro. Dopo i sei anni in Brasile mi sento un allenatore più maturo rispetto a come ero partito: il mio bagaglio professionale ma anche umano è maggiore e spero possa essere un valore aggiunto per Chieri”.

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