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Apprezzamento per il percorso sviluppato è stato espresso dal presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte Giancarlo Marenco: «Siamo estremamente soddisfatti dei risultati emersi dalla sperimentazione del progetto e grati alla Regione Piemonte per aver dato avvio e sostenuto questo percorso al nostro fianco. Il rapporto dimostra l‘importanza di integrare il supporto psicologico nell’assistenza primaria per migliorare il benessere dei cittadini. La collaborazione con i medici di famiglia rappresenta un modello indispensabile per prevenire e affrontare su larga scala i disagi psicologici di grado lieve e moderato. Un’area di intervento complessa e articolata nella quale noi psicologi svolgiamo una funzione pregiata non solo nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi, ma anche nella promozione del benessere emotivo e mentale a livello individuale e comunitario, aiutando le persone nel gestire le problematiche relative all’adattamento e allo stress, le difficoltà relazionali e i cambiamenti del ciclo di vita».
I risultati
Le prestazioni dirette complessivamente effettuate da marzo 2023, quando è partita la sperimentazione, fino a dicembre 2024 sono state 38.805: di queste circa 37.000 sono state destinate a individui adulti e 1.700 a minori.
La maggior parte di esse sono state erogate su prescrizione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, che hanno indirizzato verso la consulenza psicologica 6.895 persone su un totale di 7.084 pazienti adulti trattati e 246 minorenni.
Il numero medio di prestazioni per paziente adulto trattato è stato di 5,2 (a fronte di un percorso massimo di 8 colloqui), mentre il tempo medio di attesa per la prima visita, rispetto alla data di prenotazione tramite Cup, è stato di 33 giorni.
Le principali cause connesse agli invii effettuati dai medici di medicina generale sono state: sintomi ansiosi, sintomi depressivi, sindromi ansioso-depressive, sindromi da somatizzazione, sindromi legate a malattie organiche, difficoltà di adattamento alle transizioni del ciclo di vita, difficoltà lavorative ed economiche, difficoltà relazionali (di coppia o connesse alla genitorialità), difficoltà legate al caregiver.
I disturbi diagnosticati dagli psicologi, pur considerando che i problemi di natura psicologica che necessitano di interventi di primo livello spesso esulano da una stretta aderenza a tipologie diagnostiche, sono stati: sindrome ansiosa con e senza attacchi di panico, disturbi dell’adattamento, disturbi depressivi lievi o moderati, depressione connessa a lutti, disturbi psicologici secondari per malattia organica cronica, stressa da lavoro correlato, problematiche relazionali, problematiche legate al ciclo di vita.
Le prestazioni nelle singole Asl
www.regione.piemonte.it è stato pubblicato il 2025-03-12 14:10:59 da Redazione

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