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In primo grado la condanna fu di 29 anni e 3 mesi. Il leggero inasprimento si deve al riconoscimento del furto della borsetta della vittima da parte del suo assassino. All’esterno del palazzo di giustizia bolognese un presidio organizzato dalle attiviste di Non una di Meno
REGGIO EMILIA – La Corte d’assise d’appello di Bologna ha sostanzialmente confermato la condanna di primo grado per Mirko Genco, il giovane che due anni fa prima violentò e poi uccise accoltellandola la sua ex Juana Cecilia Hazana Loayza nel parco di via Patti, in città.
La condanna, in realtà, è stata rivista in modo lievemente peggiorativo: da 29 anni e 3 mesi è passata a 30 anni, il massimo previsto dall’ordinamento se si esclude l’ergastolo. Pena, quest’ultima, che era stata chiesta dalla procura reggiana. La corte ha però ritenuto la sussistenza delle attenuanti generiche. Il leggero inasprimento si deve al riconoscimento del reato del furto della borsetta di Cecilia da parte del suo assassino, che…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-11-22 18:03:00 da Andrea Bassi

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