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Si tratta del figlio di Dante, condannato in primo grado a 26 anni di carcere per il delitto. L’avvocato Mattia Fontanesi: “Era presente, organizzò l’incontro e non fece nulla per fermare il padre”
CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – “Mi auguro che la procura voglia maggiormente indagare sulla posizione del figlio di Sestito Dante, ovvero Sestito Antonio, colui che ha organizzato l’incontro, era presente all’incontro e non ha fatto nulla per fermare il padre“.
Gli atti del processo che si è chiuso in primo grado con la condanna a 26 anni di Dante Sestito, autore dell’esecuzione costata la vita a Salvatore Silipo, devono essere trasmessi alla Procura. Lo chiede l’avvocato Mattia Fontanesi, che assiste, in qualità di parti civili, il fratello, la sorella e la madre della vittima. Una responsabilità del figlio del 72enne nel delitto consumatosi all’interno della Dante Gomme è indicata anche dall’accusa. “Tutti i testimoni parlano al plurale nel fare riferimento a ciò che…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-02-10 17:23:50 da Davide Bianchini

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