Ospedale di Borgosesia, l’Asl: “Le polemiche sono dannose”


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Il Direttore Generale Eva Colombo risponde alle critiche

VERCELLI – Alla luce dei diversi interventi apparsi nelle ultime settimane sui giornali locali in merito a Ospedale di Borgosesia, Casa della Salute di Varallo e situazione dei medici di medicina generale, il direttore generale dell’Asl, Eva Colombo è intervenuta, fornendo alcune precisazioni.


A BORGOSESIA GARANTITE LE ATTIVITA’ DI BASE PREVISTE

E ALCUNE SPECIALIZZAZIONI DI ECCELLENZA

Come già spiegato nell’incontro pubblico di inizio luglio, è doveroso tener presente che per ragioni di natura normativa l’Ospedale di Borgosesia non può e non deve erogare i medesimi servizi di quello di Vercelli: si tratta di due ospedali diversi dal punto di vista delle specialità che devono essere presenti.

Borgosesia “trascina” dal passato l’eredità di alcune specialità che non sono più previste, ma che sono presenti grazie all’impegno e alla buona volontà di alcuni specialisti, come l’urologo e l’oculista, per esempio.

Negli ultimi anni ci sono comunque state significative attività di potenziamento. Siamo riusciti a garantire, grazie all’impegno economico della Fondazione Valsesia e all’impegno personale del direttore dell’Oculistica dottor Giuseppe Macrì (il primario viaggia quotidianamente dalla Lombardia) gli interventi di cataratta e grazie ad investimenti mirati come il robot chirurgico-ortopedico, riusciamo ad eseguire operazioni mini invasive, che rappresentano un elemento distintivo e di qualità per l’ospedale valsesiano.

La direttrice dell’Oncologia di Vercelli, dottoressa Chiara Saggia, si è impegnata personalmente per avviare l’ambulatorio senologico prima non presente in valle, importantissimo anche per la prevenzione. 


CRITICITA’ SUL PERSONALE, MA SERVE UN CAMBIO DI IMMAGINE PER NON SMINUIRE LA STRUTTURA

La criticità principale riguarda, come è noto, il personale: nonostante i concorsi banditi ripetutamente è difficile trovare alcune figure mediche, difficoltà che si acuisce a causa della posizione decentrata di Borgosesia e ai collegamenti carenti. Questo scenario è destinato a migliorare in alcuni anni, quando aumenteranno i medici specializzati e i concorsi torneranno ad essere nuovamente ambiti.

Spiegato questo, cosa si può fare nell’immediato? Prima di tutto – ed è quello che ci stiamo impegnando a fare come Asl – mantenere i servizi offerti, ritagliando laddove possibile nicchie di qualità come spiegato prima.

In seconda battuta è necessario promuovere un cambio di immagine complessivo che per primi gli amministratori locali (e persino i dipendenti) devono contribuire a favorire, non sminuendo la struttura.  Chi sarebbe incentivato a lavorare in una azienda in cui si rincorrono continue voci di chiusura?!
Borgosesia è un ospedale nuovo, con primari d’eccellenza e rappresenta una possibilità importante sia per giovani medici che vogliono acquisire competenze e fare carriera, sia per i medici strutturati…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-07-30 22:54:50 da Andrea Borasio


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