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Il bicchiere è sempre lì: c’è chi lo vede mezzo vuoto per non aver sconfitto l’Empoli dopo aver tirato in porta 17 volte, con 13 occasioni da gol create e un rigore sbagliato. Chi mezzo pieno per il punto guadagnato in rimonta dopo aver regalato un tempo all’avversario, un Empoli modesto che in porta ha tirato solo 5 volte. Una questione di numeri che tratteggiano, però, una realtà lontana da tanto dominio: la squadra di Pecchia è al 17esimo posto con 8 punti in 9 giornate. Mantiene un vantaggio di due lunghezze sulla terzultima che è il Genoa, prossimo avversario al Tardini per quella che è una sfida salvezza con in palio punti già pesanti. Il cammino per la salvezza sarà in linea con le aspettative. Ma nell’ultima apparizione in Serie A, a conferma delle difficoltà della Serie A, con Liverani in panchina dopo nove giornate il Parma aveva 9 punti ed era a +3 dalla zona rossa. Il 16esimo posto di allora però non aveva alla base tutto il dominio che adesso il Parma esprime sugli avversari. Contro l’Empoli, nell’ultima apparizione, il secondo tempo è stato a senso unico. Ma bisogna capitalizzare le occasioni e tradurle in gol per trasformare tutta questa forza in punti che abbelliscono la classifica. Nelle prossime tre giornate, la banda Pecchia sfiderà due concorrenti dirette per la salvezza: Genoa e Venezia al Penzo. Ed è lì che si capirà che direzione prenderà il campionato del Parma.
Prima di tornare a giocare davanti ai suoi tifosi, però, c’è la sfida con la Juventus, squadra imbattuta in 13 delle ultime 14 sfide in Serie A. I bianconeri hanno sconfitto il Parma 10 volte, vincendo tutte le 4 più recenti (già record di successi consecutivi dei piemontesi contro i gialloblu nel torneo). L’ultima vittoria del Parma risale al 2015 ed è quella storica griffata José Mauri nell’anno del fallimento. Sulla carta non è certo la gara giusta dove trovare punti, ma Bonny e compagni hanno abituato bene i propri tifosi e le prestazioni di quest’anno contro le grandi (Fiorentina, Milan e Napoli) incoraggiano. Sulla tabella di marcia di don Fabio manca qualche punto. I sette pali centrati (gli ultimi due contro l’Empoli) fino a ora hanno costretto i crociati a lasciare per strada qualche punto, ma da qui alla sosta sarà fondamentale farne il più possibile. La vittoria manca ormai da due mesi abbonanti, 66 giorni senza i tre punti alla lunga possono pesare nella corsa alla salvezza. Nel frattempo il bicchiere sta lì: c’è chi lo vede mezzo vuoto, chi mezzo pieno.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-10-29 07:30:00 da
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