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Punta sulla condivisione dei dati dei sistemi comunali di videosorveglianza con le Forze dell’ordine
Il prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo ha sottoscritto questa mattina nella sede dell’amministrazione provinciale insieme con il sindaco del capoluogo e i primi cittadini di altri 45 comuni della provincia il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, strumento pattizio che punta a elevare lo standard anche percepito valorizzando i dati rilevati dai sistemi di videosorveglianza dei comuni, condivisi con le Forze dell’ordine.
Pensato per supportare l’attività di vigilanza, prevenzione, investigazione e contrasto di illegalità e criminalità, l’accordo prevede tra le alte misure una cabina di regia per il monitoraggio della sua attuazione, anche per quanto riguarda i profili del trattamento dei dati rilevabili dagli impianti comunali di videosorveglianza e di lettura targhe.
Il patto si inserisce nel solco delle iniziative già avviate sul territorio per incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini, favorendo il più razionale impiego delle Forze di polizia in relazione alle specifiche esigenze del territorio.
Soddisfatto il prefetto Caccamo per l’intesa che può rappresentare una risposta strategica per migliorare nel complesso la prevenzione e il contrasto di ogni forma di illegalità, considerato che – tra le alte previsioni – gli operatori autorizzati delle Polizie locali e delle Forze di polizia saranno abilitati a operare autonomamente per la visione dei dati in tempo reale o utilizzare le singole telecamere.
“La provincia di Vicenza da oggi dispone di uno strumento destinato anche a svolgere un ruolo fondamentale nel rassicurare i cittadini rispetto alla sicurezza delle loro abitazioni e dei quartieri ove risiedono”, ha sottolineato il prefetto, “specialmente in questo particolare momento dove si registra una pervicace reiterazione di reati predatori”.
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