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“Occorre attivare immediatamente tutte le precauzioni per prevenire la diffusione della peste suina africana che può causare gravi danni ai nostri allevamenti suini e a tutta la filiera che nel modenese è un settore fondamentale”. Lo sostiene il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, nel corso dell’incontro di oggi promosso dall’ente con l’assessore regionale Alessio Mammi e i dirigenti responsabili degli assessorati Agricoltura e Politiche della Salute, in merito all’evolversi della diffusione del virus della peste suina africana sul territorio regionale. Presenti anche, tra gli altri, sindaci, consiglieri regionali del territorio, sindacati e rappresentanti delle associazioni venatorie, agricole, e di categoria. Per Mammi “la priorità della Regione, in questo momento, è scongiurare il rischio di impatti negativi su intere filiere produttive, legate direttamente e indirettamente all’attività suinicola”. A questo proposito, aggiunge l’assessore, “abbiamo stanziato quasi dieci milioni di euro per la biosicurezza territoriale e intendiamo attivare anche qui una cabina di regia operativa per coordinare le attività di miglioramento dei livelli di sicurezza e per l’eradicazione del cinghiale, come già in corso nelle zone più a rischio come Parma e Piacenza”. L’obiettivo, conclude Mammi, “lo raggiungeremo solo agendo tempestivamente e in maniera sinergica e coordinata con tutti i soggetti che operano nei diversi contesti”. Sul virus animale il presidente Braglia ribadisce: “E’ un problema assolutamente da non sottovalutare perché porta al blocco delle esportazioni delle carni e dei derivati con possibili enormi danni all’economia modenese. Anche i cittadini possono dare il proprio contributo”. In dettaglio segnalando la presenza di cinghiali morti o dei loro resti al numero regionale 0516092124.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-03-13 19:12:02 da
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