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ANCONA – C’è un indagato sulla morte della 15enne bengalese che lunedì è precipitata dal terzo piano di una palazzina, in via Capodistria. È il padre della giovane per cui la Procura ipotizza il reato di istigazione al suicidio. Una accusa ancora tutta da dimostrare. L’iscrizione è stato un atto dovuto del pubblico ministero Andrea Laurino, a garanzia dello stesso indagato. Sulla 15enne infatti è stata disposta l’autopsia a cui l’indagato potrà partecipare con un proprio condulente. La Procura ha affidato l’incarico questa mattina al medico legale Marco Palpacelli. Intanto la polizia, che indaga, ha accertato che martedì, il giorno dopo la caduta dal balcone, la 15enne doveva fare una visita in ospedale e sembrava preoccupata per questo. Perché? Nascondeva qualcosa ai familiari? Forse anche questo verrà chiarito dall’autopsia. Bisognerà fare chiarezza anche su un viaggio che la famiglia voleva fare, per riportarla un periodo in Bangladesh. Non è esclusa la pista di un matrimonio combinato. Intanto sono stati sequestrati alcune pagine di un diario che la 15enne teneva e il cellulare. Il telefonino verrà analizzato per vedere se ci sono elementi che confermano l’ipotesi di reato.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-11-03 13:42:05 da

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