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Una nuova campagna elettorale è alle porte. Quella per il rinnovo dei consiglieri provinciali di Crotone il cui mandato scadrà il prossimo 31 dicembre. Il presidente della Provincia Sergio Ferrari ha infatti firmato mercoledì scorso il decreto di indizione delle elezioni per il prossimo 3 febbraio. Le operazioni di voto si svolgeranno nel seggio allestito presso la sede della Provincia in via Nicoletta, sala Borsellino, dalle 8 alle 21. Il provvedimento stabilisce, quindi, che le liste dei candidati dovranno essere presentate presso l’ufficio elettorale dell’ente dalle 8 alle 20 di sabato 13 gennaio e dalle 8 alle 12 di domenica 14 gennaio.
Com’è noto si tratta di elezioni cosiddette di ‘secondo grado’, regime che vige dall’entrata in vigore della famigerata legge Delrio, nel senso che non saranno i cittadini a scegliere direttamente i propri consiglieri ma saranno gli amministratori a votare per se stessi. Sono infatti titolari del diritto di elettorato attivo e passivo esclusivamente i sindaci e i consiglieri dei comuni che ricadono nel territorio della Provincia in carica al momento del voto. In sostanza potranno candidarsi solo sindaci e consiglieri e potranno essere votati solo da sindaci e consiglieri. Non si vota, invece per l’elezione del nuovo presidente il cui mandato, a differenza di quello dei consiglieri, dura quattro anni invece di due.
Inutile dire che le forze politiche locali sono già entrate in fibrillazione, se non altro perché il voto provinciale rappresenta un primo banco di prova per le successive elezioni comunali di Crotone, dove si voterà nel 2025, oltre che di altri comuni del territorio. Negli ultimi due anni, da quando Ferrari è stato eletto alla presidenza dell’ente intermedio, ma anche dalle ultime elezioni regionali, gli scenari sono decisamente cambiati, alleanze più o meno esplicite si sono rotte ed altre si sono e si stanno formando. E gli occhi, quasi sempre, sono puntati su piazza Resistenza, giacché il peso dei consiglieri del comune capoluogo, in ossequio al cosiddetto ‘voto ponderato’ che tiene conto della gente residente e dunque assegna loro una percentuale maggiore rispetto a quella dei colleghi dei comuni meno popolosi, può essere determinante nella partita.
Al momento un dato sembra assodato: Ferrari non ha più quel consenso bulgaro che nel 2021 gli ha aperto trionfalmente le porte di via Nicoletta, tanto che da lì a pochi mesi fondò un proprio movimento – Idea Comune – con sindaci e amministratori del crotonese, in gran parte del centrodestra ma anche di altri orientamenti politici. Nello stesso tempo Ferrari si è avvicinato molto al governatore calabrese Occhiuto che venne personalmente a Crotone per benedire la nascita di quel movimento. Sta di fatto che nel centrodestra l’attuale presidente della Provincia, nonché sindaco di Cirò Marina, non gode più dello stesso sostegno e la stessa Forza Italia, con la quale negli ultimi tempi ha tentato vari approcci, sembra spaccata sul suo nominativo. Significativa la rottura con il suo ormai ex vicepresidente Giuseppe Fiorino, consigliere comunale e provinciale che pure, insieme alla cordata costituita con Leo ed Enrico Pedace, oltre che con Arturo Pantisano, aveva favorito la sua elezione nel 2021. Fedele gli è rimasto invece l’altro consigliere comunale e provinciale di Forza Italia Fabio Manica, che Ferrari ha subito messo al posto di Fiorino. Ma altrettanto significativa per chiarire i rapporti di forza è stata la mossa del coordinatore provinciale azzurro Sergio Torromino che, tanto per mandare un segnale a Ferrari, ha nominato Fiorino coordinatore comunale di Forza Italia. Così come Lega e Fdi non sembrano disposti a uscire dal perimetro delle alleanze che si registrano a livello nazionale e regionale.
E allora, mentre il centrosinistra risulta ancora non pervenuto, nella partita può assumere un ruolo centrale l’amministrazione guidata dal sindaco di Crotone. Considerando l’asse di ferro che Torromino ha stabilito con Voce già in tempi non sospetti, la stessa che ha portato Mario Megna alla presidenza del consiglio comunale, si sarebbe indotti a pensare ad una alleanza contro Ferrari. Ma è pur vero che tra i banchi di piazza Resistenza la posizione dei consiglieri di Forza Italia ma anche degli altri di centrodestra, non è affatto lineare.
Sta di fatto che il consiglio provinciale che uscirà dalle urne il 3 febbraio del prossimo anno potrebbe andare in direzione esattamente opposta a quella del suo presidente. Con una ingovernabilità dell’ente che non promette nulla di buono.
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www.ilcrotonese.it è stato pubblicato il 2023-12-01 11:49:00 da
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