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REGGIO CALABRIA Una cosca, quella Borghetto-Latella, armata «fino ai denti». Nelle loro disponibilità c’erano veri e propri arsenali bellici comprensivi anche di armi da guerra ed esplosivo, considerati «micidiali». Tanti i sequestri eseguiti e documentati nelle carte dell’inchiesta “Garden” della Dda di Reggio Calabria diretta da Giovanni Bombardieri, ma allo stesso tempo, come è emerso, sembra essere grande la capacità riattivatisi per acquistare nuove armi e ricostituire l’arsenale perduto. «L’esplosivo rinvenuto – ha sottolineato Bombardieri in conferenza stampa – è di alto potenziale distruttivo. Gli indagati facevano riferimenti ad armi in grado di bucare auto blindate». Secondo il comandante regionale Gianluigi d’Alfonso, il ritrovamento di armi da guerra ed esplosivi «contraddice…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-11-15 15:25:41 da Redazione Corriere
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