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Riunione per illustrare i nuovi progetti e fare il punto sui risultati dei controlli nell’area della Terra dei fuochi
Punto di situazione questa mattina nella prefettura di Caserta sulle strategie da mettere in campo per un ancora più efficace contrasto al fenomeno dell’abbandono e dei roghi di rifiuti, una forma di illegalità molto grave per l’impatto sull’ambiente e sulla salute, in particolare nell’area della provincia rientrante nella “Terra dei fuochi”.
Durante la riunione presieduta dal prefetto Lucia Volpe sono stati esaminati i risultati delle attività di controllo che si sono svolte questa estate, anche utilizzando le risorse attribuite dal ministero dell’Interno per il rafforzamento degli organici delle Polizie locali, e sono state illustrate le iniziative di taglio operativo – partendo dai dati sul fenomeno a disposizione dei comuni – individuate dalla prefettura, da attuare con la collaborazione degli stessi comuni e degli altri enti interessati.
Ai sindaci infatti il prefetto ha di recente rivolto indicazioni contenute in una direttiva che prende le mosse proprio dai risultati dei controlli estivi sullo sversamento e trattamento illecito dei rifiuti, con l’obiettivo di mettere a fattor comune dati e informazioni in loro possesso per poter costruire un quadro di riferimento concreto in relazione al quale programmare i prossimi controlli di “secondo livello” (che coinvolgono Esercito e Polizie locali) e i prossimi action day interforze, e mettere a punto iniziative sempre più mirate di prevenzione e contrasto.
Tra le possibili iniziative che i comuni sono stati invitati a prendere in considerazione, la stipula di un protocollo con la società consortile “Ecopneus” per il ritiro gratuito degli pneumatici abbandonati, raccolti e stoccati dai comuni, che non solo consente risparmi di spesa agli enti locali eliminando il costo del conferimento del rifiuto ma in un’ottica di economia circolare lo valorizza attraverso il riciclo dei materiali. Analoga alternativa ai tradizionali percorsi di raccolta e smaltimento è possibile per i rifiuti in polietilene, spesso scarto delle lavorazioni in agricoltura, attraverso l’intervento del consorzio “Polieco” che si occupa del ritiro e del recupero di materiali in plastica/polietilene.
Per quanto riguarda invece i rifiuti sversati lungo le strade comunali, questione problematica sia sul piano della sicurezza stradale che dell’immagine delle comunità interessate, è stato proposto ed esaminato un modello innovativo di rimozione “speditiva” particolarmente efficace per rifiuti differenziati fra di loro, facilmente classificabili e non pericolosi come RAEE, materie plastiche, tessuti. L’obiettivo è intervenire tempestivamente coinvolgendo anche la cittadinanza perché segnali i cumuli abbandonati, grazie alle verifiche sui quali, specie se formati di recente, le Forze di polizia possono anche risalire ai siti di provenienza e prevenire, per il futuro, l’innesco di nuovi roghi.
La collaborazione tra i comuni e tutti gli altri “attori” coinvolti «è un fattore indispensabile per rafforzare il sistema di prevenzione e repressione nella Terra dei fuochi ed orientare in maniera ancor più mirata le azioni messe in campo nell’ambito della nuova strategia di prevenzione e repressione del fenomeno», ha sottolineato il prefetto Volpe al termine della riunione, ricordando che «grazie al nuovo dispositivo di controllo sono stati ottenuti importanti risultati, specialmente per la riduzione del numero dei roghi, ma molto c’è ancora da fare in questa direzione, attraverso un impegno ancora maggiore in termini di collaborazione tra Polizie locali ed Esercito, per fornire risposte sempre più concrete ed efficaci alle comunità ed offrire esempi positivi che favoriscano stili di comportamento virtuosi nei cittadini».
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