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TORINO – “Ritiro sociale” in Piemonte, un fenomeno che colpisce soprattutto giovani uomini.
“RITIRO SOCIALE” IN PIEMONTE, UN FENOMENO CHE COLPISCE SOPRATTUTTO GIOVANI UOMINI
Offrire aiuto e supporto ai giovani che vivono tutto il giorno reclusi nella propria stanza con la sola compagnia di smartphone e computer. È quanto si propone il Gruppo Abele con il Progetto 9 ¾, illustrato in Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco, nel corso dell’audizione richiesta da Diego Sarno (Pd). Secondo i dati disponibili più recenti, il progetto si occupa di 105 persone nel Torinese: l’80% sono maschi, l’età media è di 20 anni (il più giovane ha 13 anni, il più anziano 33) e 29 sono i minorenni. Allo stato attuale, 43 non lavorano e non studiano, 38 hanno ripreso a frequentare la scuola, 11 l’hanno abbandonata, per 3 ci sono progetti di reinserimento scolastico, 4 lavorano, 2 svolgono corsi di formazione professionale, di 4 si sono perse le tracce.
ABBATTERE IL MURO DELLA SOLITUDINE
“Nel 2020 abbiamo ottenuto…
www.lagendanews.com è stato pubblicato il 2023-11-06 21:00:12 da redazione

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