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Dopo la lite Muzzarelli-Piantedosi lo scontro politico sul tema prosegue a livello locale: Fratelli d’Italia conferma l’arrivo di cento nuovi agenti ma per il PD, tolti pensionamenti e trasferimenti, ne restano 17. Non c’è accordo neppure sulla Questura in Classe A
MODENA – E’ scontro totale tra PD e Fratelli d’Italia sui numeri della sicurezza a Modena: dopo lo scontro fra il Ministro Piantedosi e il Sindaco Muzzarelli sul tema dei rinforzi la lite continua a livello locale e i numeri non tornano.
Lo scontro pubblico del 3 novembre tra il Sindaco Muzzarelli e il Ministro Piantedosi è la sintesi di due posizioni inconciliabili sul tema della sicurezza: quelle di Fratelli d’Italia, al Governo ma localmente all’opposizione, e del Partito Democratico, viceversa. Da un lato ci sono i cento agenti in più promessi da Roma, dall’altro un saldo numerico – ad oggi – ben diverso. Le schermaglie Proseguono poi sull’elevazione della Questura in Classe A: il PD la vuole a tutti i costi sostenendo che, se l’innalzamento avvenisse, il numero di agenti in città non rischierebbe più di cambiare in base al colore politico del Governo ma sarebbe strutturale. Piantedosi prima l’ha promessa per il 2024, poi – proprio il 3 novembre – ha sostanzialmente ritrattato. “Ma non smentito”, precisa Fratelli d’Italia. Garanzie che non bastano, replica il PD, che rilancia sul tema dei minori non accompagnati: oggi Modena deve gestirne ben 250, contro i 60 previsti; e nel 2016, anno-record degli sbarchi, con Renzi premier, erano “appena” – si fa per dire – 113.
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