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REGGIO EMILIA – Dal 1871 Ignazio Zani, allora direttore del San Lazzaro, pensò di adattare a colonia agricola una vecchia casa con stalla e fienile, che l’istituto aveva dato in affitto a una famiglia di contadini. Il progetto di Zani, deceduto a soli 37 anni, fu portato a termine dal suo successore, Carlo Livi, che incaricò un agronomo di sovrintendere ai lavori agricoli e dell’orto.
La colonia comprendeva circa 50 ettari di terreno, vigneti, una stalla per bovini, una porcilaia, recinti per conigli e polli, una legnaia, un caseificio. I malati che vi lavoravano erano una cinquantina, con 19 inservienti. I primi anni del Novecento furono sfortunati per la colonia agricola che subì vari incendi alla barchessa, alla porcilaia, alle stalle e ai fienili. Nel 1915 si manifestarono qui, e fra le donne della lavanderia, i primi casi di un’epidemia di colera a cui si aggiunse dall’anno dopo il sovraffollamento di militari provenienti dal fronte, feriti nel corpo e spesso anche nella mente.
Nel 1933 un podere adiacente, intitolato…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-07-28 16:41:29 da Alessio Fontanesi

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