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“Io me lo sono sentito dire un sacco che comunque mio fratello è stato un fesso ma mio fratello non era un fesso.”
Era un informatico Alessandro Argentini, parlava con cognizione di blockchain e criptovalute nelle chat di whatspp, cconvinto di avere a che fare con broker professionisti, di investire in un futuro più sereno.
Era in un momento di grande fragilità perché noi abbiamo perso nostra madre sette mesi fa. Lui da solo aveva perso il lavoro un anno prima. Io credo che queste queste persone sia state dei grandi affabulatori
Sono passate tre settimane dalla denuncia a chi l’ha visto di Antonella, sorella di Alessandro, trovato senza vita sul letto di casa, a Chivasso. Ancora nell’attesa di capire se per morte naturale, o assunzione di farmaci, nella certezza del calvario emerso dal suo telefono dopo la morte: mesi di chat con due diversi soggetti, dai profili falsi che hanno l’accompagnato per mano nell’abisso, facendogli versare soldi per sbloccare guadagni inesistenti sul mercato delle monete digitali.
Ci sono delle chat che durano dei giorni. “io ti ridò i tuoi soldi ma è arrivato il controllo fiscale”.
Loro sono i buoni perché a un certo punto lui parlava di lato oscuro e di persone buone e invece poi arrivavano queste mail dalla finta Banca d’Italia che dicevano che il suo conto era stato bloccato e che aspettavano il bonifico di per sbloccargli il conto. Lui si è veramente indebitato tantissimo. Mio cugino gli ha dato qualcosa come novemila euro, ha fatto un finanziamento. e non si sono fermati neanche alla sua richiesta “Io non ho neanche più i soldi per mangiare a un certo punto gli ha scritto”.
Almeno centocinquanta mila euro i soldi persi, fino all’epilogo. I rimpianti, il dolore e l’immutata convinzione di Antonella.
Che si sia ucciso per loro o che gli sia venuto un infarto dal momento che quella sera lui aveva capito che cosa fosse successo questa gente me l’ha ucciso
Il diritto di querela si estingue con la morte della persona offesa. Si attende l’esito degli esami tossicologici ma non è facile il percorso della giustizia oberata, anche, di casi simili.
Quanto accaduto ad Alessandro, però, può essere intanto raccontato e condiviso. C’è tanta gente che mi giudica e dice che sto umiliando mio fratello. Il problema è che da allora io ricevo quotidianamente messaggi di persone nella stessa situazione
gente che si è indebitata ha chiesto dei finanziamenti ha perso tutto
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