[ad_1]
Nuovo episodio di gelicidio in Piemonte, il fenomeno meteorologico che si verifica quando la pioggia o la neve attraversano uno strato di aria calda in quota per poi congelarsi istantaneamente se al suolo (ad esempio nei fondovalle) è presente uno strato di aria molto fredda. E’ quello che è successo nella notte tra sabato e domenica in alcune zone della regione, dal torinese all’astigiano. Nelle immagini girate a Ceresole Reale da Davide Fassino, la strada si è trasformata in una lastra di ghiaccio, talmente scivolosa da poterci pattinare sopra.
La spiegazione
“Un fronte caldo – associato ad una perturbazione sull’Europa centrale – ha causato l’arrivo di aria calda in quota sotto miti correnti di Libeccio, che hanno determinato il transito di precipitazioni sparse sulla Valle D’Aosta centro-occidentale e, in quantità piuttosto modesta, anche sulle alte valli di confine del Torinese (con accumuli tra 0.5 e 2 millimetri)”, spiega Andrea Vuolo di Rai Meteo. “Il netto rialzo delle temperature sopra i 2.000 metri sotto il tiepido flusso di correnti sud-occidentali, in concomitanza però di uno strato di aria particolarmente fredda nei fondovalle alpini, ha causato – localmente – la genesi del pericoloso fenomeno della pioggia congelantesi (gelicidio) su alcune valli interne, tra cui l’alta Valle Orco, nel Canavese”.
Il caso di Ceresole
Emblematiche le temperature registrate a Ceresole Reale. In località Villa, a crica 1.500 metri sul livello del mare, spiega ancora Vuolo, “la stazione meteorologica di ArpaPiemonte ha rilevato una temperatura minima di -5.7°C, mentre più a monte, ai 2.304m s.l.m. del Lago Agnel, la temperatura non è scesa al di sotto dei +3.7°C. La precipitazione si è dunque mantenuta sotto forma di pioggia anche in presenza di una temperatura ben inferiore allo zero negli strati più bassi, congelandosi istantaneamente a contatto con il suolo e glassando tutte le superfici con circa un centimetro di ghiaccio”.
www.rainews.it è stato pubblicato il da
0 Comments