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Tutti soddisfatti per la condanna in primo grado della figlia e del genero: “Giustizia è fatta, dopo 15 mesi lunghi e difficili. Ci hanno tolto un pezzo di vita”
TOANO (Reggio Emilia) – Non ha proferito parola Marta Ghirardini. No comment anche da parte del suo avvocato. Per la vedova di Beppe, come era chiamato in famiglia, prende il via il processo. Su di lei pendono le stesse accuse rivolte alla figlia e al genero. Secondo la procura la sua posizione sta sullo stesso piano di quella dei due freschi di condanna. Allo stesso modo la pensano i familiari che per primi si erano allarmati per le sorti di Giuseppe Pedrazzini: “Per me sono tutti e tre nessuno sconto. Lei aveva il dovere di dire ‘salvo mio marito’ perché lei l’aveva sposato”.
Un nonno costretto all’isolamento e lasciato senza le necessarie cure previste dalla malattia di cui soffriva. Lasciato sostanzialmente morire e poi gettato nel pozzo dietro dimora. Macabri retroscena ricostruiti nelle udienze. Floriana, sorella della…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-09-28 19:04:58 da Andrea Bassi

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