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L’Ausl reggiana, che lamenta un danno quantificato in 4,7 milioni di euro, si è costituita parte civile. Risale al 2021 il sequestro, da parte della guardia di finanza, di scatoloni con all’interno 2,2 milioni di dispositivi
REGGIO EMILIA – Ha preso il via questa mattina il processo sulla presunta truffa delle mascherine acquistate dall’Ausl durante la fase più emergenziale dell’epidemia di Covid.
L’azienda reggiana, che lamenta un danno quantificato in 4,7 milioni di euro, si è costituita parte civile e lo ha fatto nei confronti di tutti i sei indagati. La richiesta è arrivata in occasione dell’udienza preliminare del processo. Risale al 2021 il sequestro, da parte della guardia di finanza, di scatoloni con all’interno 2,2 milioni di dispositivi.
In aula, davanti al gup Luca Ramponi, si sono presentati tutti gli indagati a eccezione dei due che risiedono all’estero: il francese Robert Claude Birnbaum e la spagnola Isabel Martinez Sabal. Sono loro gli intermediari che procurarono la merce oggetto del maxi appalto da…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-11-27 18:02:29 da Andrea Bassi

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