Un lungo messaggio di addio e un minuto di silenzio a Palazzo civico per Walter Lambertucci


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Il consiglio comunale di ieri sera, dopo l’appello e dopo l’inno d’Italia, non poteva non aprirsi con il ricordo di Walter Lambertucci, l’autista del sindaco scomparso nei giorni scorsi durante un’escursione sulle Apuane. Il ricordo del dipendente comunale è giunto tramite un messaggio di cordoglio di Pierluigi Peracchini letto dal presidente del consiglio comunale Salvatore Piscopo a causa dell’assenza per indisposizione del primo cittadino.
“Walter Lambertucci era un uomo delle istituzioni, una persona che credeva fortemente nel proprio lavoro e nell’incarico che gli era stato assegnato, orgoglioso del suo ruolo e di essere l’autista del sindaco, dei sindaci di questo Comune. Un compito di responsabilità e fiducia a cui non è mai venuto meno. Era un uomo che credeva fermamente anche nella democrazia e in quei valori che vi sono rappresentati. Non ha mai negato la storia e ha sempre dimostrato serietà e professionalità nel suo agire quotidiano”.
Il sindaco Peracchini ha poi fatto un accenno alla frequentazione con Lambertucci avvenuta anche in gioventù: “Nel mio personale ricordo conservo la memoria di una persona speciale. Di un vero signore, serio e riservato. Di un uomo onesto. Caratteristiche eccezionali che si riscontravano nel lavoro e nella vita. Persone come Walter sono un esempio per tutti. Ci siamo conosciuti da ragazzi, lui poco più grande di me. L’ho incontrato nel contesto di un ambiente sportivo, il ciclismo, dove lui già si evidenziava per quelle sue caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto. Un ciclista di livello, uno dei più forti nel quadro nazionale della sua categoria e per questo era presto passato ai dilettanti, correndo in Toscana. Sempre attento alle regole, per questa sua coerenza non divenne professionista, anche se le sue caratteristiche atletiche lo inserivano tra i migliori. Poi la scelta di un percorso di vita basato sul lavoro e sulla famiglia, quindi l’opportunità di entrare in Comune”.
“Chi ha lavorato con lui ne ha apprezzato oltre la serietà, la moralità e anche le molte capacità e quello spirito collaborativo che è un valore raro. L’ho rincontrato nuovamente quando sono stato eletto sindaco. È stata una gran bella sorpresa trovarlo a ricoprire quell’incarico e poter condividere con lui sia l’aspetto professionale e istituzionale, sia quello professionale che si crea lavorando tutti i giorni a stretto contatto con una persona. La sua esperienza, la sua umanità e le tantissime qualità che ritrovavo in Walter sono state un importante sostegno, una guida ogni giorno. L’attenzione che metteva nel suo lavoro, la disponibilità costante, quella serietà e riservatezza che lo rappresentavano, ne hanno sempre evidenziato il valore aggiunto. Assieme a quell’atteggiamento positivo che facilitava le risoluzioni di tutti quei problemi che necessariamente si è chiamati ad affrontare. La sua scomparsa – ha proseguito Peracchini – è una tragedia che ci coinvolge dal punto di vista professionale ed umano. Sono certo di parlare anche per tutti i colleghi del Comune che in queste ore hanno avuto un pensiero, una parola per lui. Walter era rappresentato da tutti, proprio per la bella persona che era. E per questo lascia un vuoto enorme nel nostro ente. Avevamo programmato il suo pensionamento e già questo ci rattristava. Perché non è facile chiudere un’esperienza di collaborazione come questa. Si era subito premunito per organizzare tutto per la sua sostituzione. Questo proprio per il grande spirito di abnegazione verso il suo lavoro e per quanto ci tenesse al suo Comune. Quello che è accaduto ha sconvolto ogni cosa. Lasciandoci attoniti e sgomenti, umanamente impreparati ad affrontarlo. Ne ricordo che conserverò c’è anche la figura di un padre molto legato alla figlia, orgoglioso per quella laurea appena conseguita e quella di un figlio premuroso verso un genitore anziano. Questo ci legava molto, anche nel condividere le esperienze per quei problemi che la vita ti chiede di affrontare ogni giorno. Walter era una persona molto umana che aveva capito il giusto senso della vita. Gli avevo chiesto di non andare più da solo per quelle montagne che erano la sua grande passione, ma purtroppo non è andata così. Ci sono emozioni che ti portano a vivere di slancio. La montagna per lui era questo. In quelle ore di apprensione abbiamo sperato che vi potesse essere un esito diverso, ma la fine non è bastato. A nulla è purtroppo valso anche l’eccezionale sforzo dei soccorritori, che per tre giorni hanno fatto tutto il possibile in condizioni difficili. Il loro impegno nel riportarlo comunque a casa è stato encomiabile. Ringrazio per averlo conosciuto, per aver condiviso con lui tante esperienze, per quello che mi ha saputo donare, per l’esempio che è stato e che sarà nella nostra memoria. Ringrazio per le molte cose che mi porterò dentro come suo ricordo. Grazie Walter, grazie per tutto quello che ci hai dato”, ha concluso nella lettura Piscopo, prima di invitare l’aula a osservare un minuto di silenzio.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-11-28 19:52:29 da


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