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Un evento di grande rilevanza culturale e didattica ha segnato la celebrazione dell’eccellenza dell’olio extravergine di oliva Ravece e il ruolo fondamentale che l’Istituto Alberghiero “Giuseppe De Gruttola” ricopre nella formazione dei futuri protagonisti del settore della ristorazione.
La giornata “Il Fuoriclasse: La Cultura dell’Olio Ravece” ha visto la partecipazione di chef di fama, studenti, docenti, produttori di olio, olivicoltori e rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, con l’intento di esaltare uno dei prodotti d’eccellenza del territorio irpino: l’olio DOP “Irpinia Colline dell’Ufita”.
L’iniziativa svoltasi ieri, ha offerto una panoramica sulle potenzialità culinarie dell’olio Ravece, grazie anche agli interventi di chef affermati che hanno avuto l’opportunità di formarsi proprio tra i banchi del De Gruttola, come Danilo Uva del ristorante “Borgo San Gregorio” di Sorbo Serpico, Vincenzo Vazza del ristorante “N’Ata Luna” di Grottaminarda, Salvatore Ciccarelli, chef del ristorante “Maeba” di Ariano Irpino, recentemente insignito della Stella Michelin 2025 e del Premio Chef Emergente 2025 dalla guida “Mangia e Bevi” de “Il Mattino”, Vittorio Cappelluzzo, sous chef del ristorante “Piccolo Lago” di Verbania, e Felice Grieco, pizzaiolo del ristorante “La Pignata” di Ariano Irpino. A ciascuno di loro è stato conferito un attestato di merito per l’innovazione e l’eccellenza raggiunte nel campo gastronomico.
Tanti gli spunti offerti dall’iniziativa dedicata al Ravece. Tra i punti cardine sicuramente la formazione e l’importanza dell’istruzione superiore nel percorso dei giovani che vogliono intraprendere la carriera ristorativo. Istruzione che necessita di strumenti didattici all’avanguardia come il laboratorio per la degustazione sensoriale dell’olio Ravece, che ha permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con le caratteristiche chimiche e organolettiche di questo straordinario prodotto. Ieri, infatti, è stata inaugurata la prima Oleoteca in provincia di Avellino, un progetto che ha visto il coinvolgimento attivo di numerosi produttori locali, i quali hanno donato il loro olio per creare un centro di formazione unico in Campania per un Istituto Alberghiero.
«Oggi abbiamo visto concretizzarsi il frutto di un lungo lavoro di preparazione e passione – ha dichiarato Giacomo Pastore, docente dell’Istituto Alberghiero – La creazione del laboratorio sensoriale e dell’oleoteca sono esempi tangibili di come la scuola possa essere una risorsa per il territorio, formando professionisti capaci di portare avanti la cultura gastronomica e dell’olio in particolare. I nostri studenti sono davvero il futuro di questo settore.»
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche il consigliere regionale Maurizio Petracca, che ha affermato: «L’olio Ravece è il simbolo di un territorio che sa valorizzare la propria eccellenza. L’Istituto Alberghiero “Giuseppe De Gruttola” ha dimostrato ancora una volta di essere un punto di riferimento per la formazione di giovani professionisti nel settore della ristorazione, contribuendo così a far crescere il nostro territorio. La Regione Campania ha sempre sostenuto questo comparto con iniziative come la legge sull’oleoturismo, che aiuterà a promuovere ulteriormente il nostro olio e il nostro territorio.»
Nel corso della giornata, è emerso anche impegno della Regione Campania nel supportare il comparto olivicolo, con l’approvazione di leggi specifiche per la promozione dell’oleoturismo. «Questa giornata rappresenta un’opportunità unica per creare una rete territoriale tra produttori, ristoratori e istituzioni, per valorizzare il nostro patrimonio gastronomico», ha concluso Maurizio Petracca.

Il pranzo, momento clou dell’evento, è stato un’autentica esperienza gastronomica, in cui l’Irpinia ha avuto un ruolo centrale. Gli chef dei ristoranti partner dell’evento, affiancati dagli studenti, hanno reinterpretato i piatti della tradizione con tecnica e creatività esaltando la qualità e la versatilità del pregiato olio Ravece.
«Questa iniziativa è un’opportunità unica per i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di confrontarsi con chef affermati e di comprendere l’importanza di avere una formazione solida – ha sottolineato Nico Mattia, titolare del ristorante stellato Il Maeba – Il lavoro in cucina è difficile, ma è anche estremamente gratificante, e oggi abbiamo avuto modo di trasmettere ai giovani l’importanza della preparazione e della passione che devono accompagnare ogni piatto.»

La giornata ha visto anche l’intervento del presidente del Consorzio Olio Ravece DOP “Irpinia Colline dell’Ufita”, Michele Masuccio, che ha sottolineato come l’olio Ravece rappresenti non solo un’eccellenza agricola, ma anche una risorsa fondamentale per la valorizzazione turistica e gastronomica della regione. Francesco Castelluccio, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali della provincia di Avellino, ha poi ribadito il significato dell’innovazione nelle pratiche olivicole, elemento essenziale per garantire la qualità e la competitività dei prodotti locali. «Nel nostro territorio abbiamo lavorato molto negli ultimi anni sulla promozione e sulla qualità dell’olio, coinvolgendo aziende agricole, di trasformazione e consumatori. Sebbene i risultati siano buoni, non dobbiamo adagiarci sugli allori: il lavoro va proseguito, anche attraverso il coinvolgimento di esperti, università e tecnologie avanzate, per garantire standard elevati e diffondere una corretta informazione. L’iniziativa di oggi, ad esempio è importante perché nasce direttamente dagli utilizzatori finali (consumatori, cuochi, operatori) e punta a educare questi ultimi sulle qualità e le caratteristiche dell’olio, aiutandoli a fare scelte consapevoli – ha dichiarato Castelluccio – Il nostro obiettivo è continuare a innovare, sia in campo tecnologico che nella promozione, per garantire che la qualità dell’olio di Irpinia sia riconosciuta non solo in Italia, ma anche nel mondo, valorizzando sempre di più il nostro territorio e le sue eccellenze».
L’evento si è concluso con una riflessione sul lavoro svolto dall’Istituto Alberghiero di Ariano Irpino, che si conferma come un pilastro nella formazione dei futuri ambasciatori del gusto Made in Italy. La collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio è la chiave di volta per promuovere le eccellenze locali e stimolare la crescita di un settore, quello della ristorazione, sempre più competitivo legato alla tradizione, ma sempre proiettato al futuro e all’innovazione.

www.avellinotoday.it è stato pubblicato il 2025-01-24 08:14:36 da

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