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Con Vercelli Hospitales 2025, la città torna a uno dei periodi più splendenti della sua storia: il Medioevo. Con sfilate, rievocazioni, visite guidate e tanto altro ancora. A cominciare dai misteri svelati dei libri antichi e dei documenti delle sue biblioteche. Non è un caso se fu proprio Vercelli, nel 1050, che papa Leone IX riunì il concilio che condannò come eretico il pensiero di Berengario di Tours che sosteneva come nell’Eucarestia Gesù fosse presente solo in maniera simbolica e non reale. Nel Medioevo Vercelli era uno dei cuori pulsanti della via Francigena, il sistema di percorsi ramificato che univa l’Europa dei popoli e delle culture toccando quelli che oggi sono cinque Stati, 16 regioni e più di 600 Comuni. Uno dei pellegrini, probabilmente, lasciò qui “il libro che nessuno sapeva leggere”. Nel mondo ci sono solo quattro manoscritti in anglosassone. È l’antico inglese, la lingua che oggi domina il mondo. Tre sono conservati in Inghilterra, uno è da noi. “Da Berlino all’Australia, fino agli Stati Uniti, ci sono gruppi di studio che lavorano sulla preistoria dell’inglese. E per tutti loro Vercelli è un luogo fondamentale perché custodisce il Vercelli Book”, ha detto il professor Alessandro Barbero in una sua conferenza. Per secoli è stato, appunto, il libro che “nessuno sapeva leggere”. È custodito nella Biblioteca capitolare. È un codice della fine del X secolo. Contiene 23 omelie, sei componimenti poetici: alcuni anonimi e due firmati dal poeta Cynewulf. Dopo più di 1000 anni nasconde ancora moltissimi segreti ed è la testimonianza tangibile di come “Vercelli abbia avuto un’importanza internazionale, oggi inimmaginabile”.
La lapide di Luigi IX
Di ritorno da Roma, nella nostra città, muore un cavaliere della corte di Luigi IX, il Santo. La sua lastra tombale, conservata al Museo Leone, è la più antica in tutta Italia. Al Medioevo risale il crocifisso monumentale del Duomo, “un capolavoro unico, senza dubbio il più straordinario della sua epoca”. Sempre in quel periodo, a Vercelli si realizzano le grandi opere architettoniche: l’Abbazia di Sant’Andrea, primo monumento gotico del Piemonte; le chiese a impianto medievale del nostro centro storico come San Bernardo, San Paolo, San Francesco, la Cattedrale (ancora presente l’impianto dell’antico campanile); e i grandi tesori custoditi nelle biblioteche e negli archivi della città.
Università e abolizione della servitù della gleba
Nel 1224 viene fondato l’ospedale, nel 1228 lo Studium generale – l’Università – settimo in Italia, 12esimo in Europa. Il 10 luglio 1243, Vercelli è la prima città in tutta la nostra penisola ad abolire la servitù della gleba. Sabato e domenica, durante la rievocazione medievale, scenderanno in strada oltre 600 figuranti, 95 artisti, macchine da guerra. Ci saranno i musei aperti, si potranno svolgere visite guidate, salire sulle torri, si potrà mangiare con lo street food e si potrà ballare e cantare con due concerti gratis nell’area dell’Ex 18.
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