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Il quarantenne era già stato condannato per lo stesso reato, motivo per cui gli è contestata la recidiva specifica infraquinquennale. Si parla di violenze brutali e protratte nel tempo, in un periodo compreso fra la fine del 2024 e l’inizio di quest’anno.
La donna, coetanea dell’accusato, aveva conseguito una formazione specifica nell’assistenza. Prestava le sue cure all’anziana coppia, convivente con il figlio, per alcune ore al giorno: “La signora ha fatto molta fatica a denunciare, proprio in virtù del rapporto con gli anziani che assisteva” conferma l’avvocato che la rappresenta, Silvia Calzolaro.
L’uomo si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia e ha negato ogni addebito prima di essere condotto in carcere a Torino. La donna ha affrontato intanto l’incidente probatorio. Anche l’associazione “Mai + Sole”, cui si era rivolta per avere aiuto, ha annunciato la volontà di costituirsi nell’eventuale giudizio.
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