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Cresce l’indebitamento delle famiglie viterbesi
E’ quanto riporta uno studio della Cgia Mestre: nel 2022 l’importo medio è stato di circa 18.500 euro

23/08/2023 – 06:46
di Alessandra Sorge
Cresce l’indebitamento delle famiglie viterbesi
E’ quanto riporta uno studio della Cgia Mestre: nel 2022 l’importo medio è stato di circa 18.500 euro
VITERBO – Al 31 dicembre 2022 l’importo medio dell’indebitamento per nucleo famigliare nella provincia di Viterbo è stato pari a 18.481 euro, poco al di sotto della media nazionale ferma a 22.710 euro, tanto da far piazzare la Tuscia al 65esimo posto della classifica stilata dalla Cgia di Mestre su dati della banca d’Italia. Tempi duri, dunque, per le famiglie viterbesi che, come nel resto d’Italia, cercano di far quadrare i conti alle prese con l’inflazione galoppante, l’incremento del costo dei mutui e l’impennata delle bollette. E’ di pochi giorni fa la notizia che nell’ultimo anno i prestiti bancari alle imprese del territorio sono diminuite del 6,1 % (l’equivalente di 115,3 milioni di euro), passando dai 1.888 milioni nel 2022 ai 1.772,7 nel 2023.
Diminuiscono i prestiti e paradossalmente aumentano i debiti: una situazione che mette in allarme la stessa Cgia che paventa una recrudescenza dell’usura.
Analizzando il dato nazionale, complessivamente lo stock dei debiti bancari in capo a tutte le famiglie italiane si è attestato sul livello record di 595,1 miliardi di euro ed è aumentato del 3,5 % rispetto al 2021. Nella tuscia si è passati dai 2.592 milioni nel 2021 ai 2.638 nel 2022 con una variazione di +1,7 percento.
Secondo quanto riporta lo studio della Cgia l’impennata dei debiti, con molta probabilità, è in parte riconducibile alla forte ripresa economica avvenuta nel biennio 2021-2022, dove le aree provinciali più esposte economicamente sono anche quelle che hanno presentano i livelli di reddito più elevati. In queste realtà, tra gli indebitati ci sono anche nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli.
Tuttavia, il maggiore indebitamento di questi territori potrebbe essere riconducibile ai significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel
settore immobiliare che, ovviamente, sono in massima parte ascrivibili alle famiglie che hanno un buon tenore di vita.
Sempre a livello nazionale le famiglie più in ‘rosso’ sono quelle ubicate al nord, dove svetta Milano con un debito medio di 35.342 euro (+5,1 % rispetto al 2021); Monza-Brianza, con 31.984 euro (+3 %) e al terzo posto Bolzano, con 31.483 euro (+5 %). Appena fuori dal podio troviamo Roma, con un debito medio che ammonta a 30.851 euro (+2,8 %)

VITERBO – Al 31 dicembre 2022 l’importo medio dell’indebitamento per nucleo famigliare nella provincia di Viterbo è stato pari a 18.481 euro, poco al di sotto della media nazionale ferma a 22.710 euro, tanto da far piazzare la Tuscia al 65esimo posto della classifica stilata dalla Cgia di Mestre su dati della banca d’Italia.
Tempi duri, dunque, per le famiglie viterbesi che, come nel resto d’Italia, cercano a fatica di far quadrare i conti a fine mese, alle prese con l’inflazione galoppante, l’aumento del costo del denaro, l’incremento del costo dei mutui e l’impennata delle bollette. E’ di pochi giorni fa la notizia che nell’ultimo anno i prestiti bancari alle imprese del territorio sono diminuiti del 6,1 % (l’equivalente di 115,3 milioni di euro), passando dai 1.888 milioni nel 2022 ai 1.772,7 nel 2023.
Diminuiscono i prestiti e paradossalmente aumentano i debiti: una situazione che mette in allarme la stessa Cgia che paventa una recrudescenza dell’usura, soprattutto per le piccole imprese
Analizzando il dato nazionale, complessivamente lo stock dei debiti bancari in capo a tutte le famiglie italiane si è attestato sul livello record di 595,1 miliardi di euro ed è aumentato del 3,5 % rispetto al 2021. Nella tuscia si è passati dai 2.592 milioni nel 2021 ai 2.638 nel 2022 con una variazione di +1,7 percento.
Secondo quanto riporta lo studio della Cgia l’impennata dei debiti, con molta probabilità, è in parte riconducibile alla forte ripresa economica avvenuta nel biennio 2021-2022, dove le aree provinciali più esposte economicamente sono anche quelle che hanno presentano i livelli di reddito più elevati. In queste realtà, tra gli indebitati ci sono anche nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, il maggiore indebitamento di questi territori potrebbe essere riconducibile ai significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare che, ovviamente, sono in massima parte ascrivibili alle famiglie che hanno un buon tenore di vita.
Sempre a livello nazionale le famiglie più in ‘rosso’ sono quelle ubicate al nord, dove svetta Milano con un debito medio di 35.342 euro (+5,1 % rispetto al 2021); Monza-Brianza, con 31.984 euro (+3 %) e al terzo posto Bolzano, con 31.483 euro (+5 %). Appena fuori dal podio troviamo Roma, con un debito medio che ammonta a 30.851 euro (+2,8 %)
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L’articolo Viterbo News 24 – Cresce l’indebitamento delle famiglie viterbesi
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