Viterbo News 24 – I fatti di Milano non sono di buon auspicio per la ciclabile di Viterbo

Viterbo News 24 – I fatti di Milano non sono di buon auspicio per la ciclabile di Viterbo


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I fatti di Milano non sono di buon auspicio per la ciclabile di Viterbo

A Milano avviso di garanzia per l’assessore che ha realizzato la pista ciclabile

Viterbo News 24 – I fatti di Milano non sono di buon auspicio per la ciclabile di Viterbo

01/01/2024 – 04:09
di Gabriele Mazzetti

VITERBO – Le piste ciclabili viterbesi, in fase d’ultimazione, sono state al centro del dibattito politico nell’ultimo mese. Hanno provocato clamore diversi aspetti di queste nuove opere previste dal PNRR: la larghezza della carreggiata, le svolte ad angolo, l’utilizzo dei marciapiede e gli attraversamenti pedonali.

Spesso i discorsi sulla ciclabile terminano con un “almeno Viterbo avrà finalmente una pista ciclabile”. Come se fosse importante solo il possesso e non la qualità di quest’ultima. Un discorso troppo semplice che nasconde delle insidie. A ricordarcelo sono gli ultimi avvenimenti di Milano.

Nello scorso Aprile, Cristina Scozia, una cittadina milanese, muore investita da una betoniera mentre attraversa un incrocio in prossimità della pista ciclabile. Viene aperta un’inchiesta per decretare i colpevoli, e nel mese di Dicembre avviso di garanzia anche all’assessore alla viabilità del comune di Milano, Marco Granelli.

L’assessore riceve i verbali d’inchiesta perché secondo la Procura, le piste ricavate soltanto dall’ausilio della verniciatura dell’asfalto, senza l’utilizzo di protezioni, devono essere analizzate per capire se sono pericolose per i cittadini. Sono stati registrati più di 20 incidenti in un anno.

La possibilità di realizzare piste ciclabili senza protezioni viene definita durante la pandemia Covid. I servizi di trasporto sono inutilizzabili e quindi spazio alla mobilità green su due ruote. Servono, però, più piste ciclabili. Allora il governo Conte tramite il decreto legge 34 del 19 Maggio 2020 introduce la possibilità di realizzare corsie ciclabili, ossia le corsie disegnate sulla carreggiata e non in sede riservata, per favorire gli spostamenti all’aperto.

Semplificare la realizzazione di piste ciclabili in un periodo di crisi. Viene da chiedersi però se, visto l’uscita dal periodo pandemico, siamo ancora nella condizione di dover creare più piste possibili a scapito della sicurezza di queste ultime. La ciclabile con le barriere esterne permette al ciclista di correre molti meno pericoli percorrendo una strada accanto al traffico veicolare. Ha ancora senso progettare tracciati per le biciclette solamente verniciando l’asfalto?



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www.viterbonews24.it è stato pubblicato il 1970-01-01 01:00:00 da Mazzetti Gabriele


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