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Morte di Hassan Sharaf, prosciolti Auriemma e Dolce
Erano stati indagatiper la mancata apertura si un procedimento penale

11/01/2024 – 20:10
di Serena D’Ascanio
di SDA
Viterbo – Il procuratore capo Paolo Auriemma e la sostituta Eliana Dolce prosciolti con formula piena perché il fatto non sussiste. In altre parole, sentenza di non luogo a procedere per entrambi al termine dell’udienza preliminare davanti al gup di Perugia.
Auriemma e Dolce erano stati indagati, dopo una denuncia presentata dal garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Hassan Sharaf, il ventenne egiziano suicida in carcere. Come si ricorderà, la tesi accusatoria è che il suicidio sarebbe stato la conseguenza del presunto stato di prostrazione del ragazzo in seguito a pestaggi subiti a Mammagialla.
Il reato contestato loro era quello previsto dall’articolo 328 del codice penale (rifiuto o omissione di atti d’ufficio) per la mancata apertura di un procedimento penale relativamente alla denuncia presentata nel giugno 2018 dal garante dei detenuti.
Difesi dall’avvocato Filippo Dinacci di Roma, Auriemma e Dolce erano comparsi davanti al gup per la prima volta il 29 giugno scorso. Il mese prima il pm Gennaro Iannarone aveva chiesto il rinvio a giudizio, non avendo il gip accolto la richiesta di archiviazione della procura di Perugia. A quel punto sempre la procura perugina chiedeva però il non luogo a procedere per entrambi i magistrati.
Si erano costituiti parte civile al processo presidenza del consiglio dei ministri, ministero della giustizia, garante dei diritti dei detenuti del Lazio e familiari di Hassan Sharaf.
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L’articolo Viterbo News 24 – Morte di Hassan Sharaf, prosciolti Auriemma e Dolce
www.viterbonews24.it è stato pubblicato il 1970-01-01 01:00:00 da D’Ascanio Serena

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