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Polo ceramico, cala l’export. Aziende in affanno
Patrizi (Federalazio): ‘Tensioni geopolitiche, inflazione e tassi alti penalizzano le vendite’. Mannino (Cisl): ‘Bisogna salvaguardare i posti di lavoro’

30/11/2023 – 07:24
di Alessandra Sorge
Polo ceramico, cala l’export. Aziende in affanno
Patrizi (Federalazio): ‘Tensioni geopolitiche, inflazione e tassi alti penalizzano le vendite’
Mannino (Cisl): ‘Bisogna salvaguardare i posti di lavoro’
CIVITA CASTELLANA – Momenti difficili per il settore export del distretto ceramico civitonico. Secondo i dati enunciati da Intesa San Paolo, nel secondo trimestre del 2023 il polo ceramico ha subito un calo del 12 percento, dopo il -6,4 percento registrato nel primo trimestre.
Nel complesso, nei primi sei mesi dell’anno il distretto viterbese ha chiuso con circa 62 milioni di euro di esportazioni, il 9,4% in meno rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno, con perdite importanti di fatturato.
‘Un ridimensionamento fisiologico – ha detto Giampiero Patrizi, presidente di Federlazio Ceramica ed export manager dell’Olympia ceramica – dovuto sicuramente all’inflazionee, al rialzo dei tassi e ai due conflitti bellici che stanno minando il mercato internazionale. La delicata situazione geo-politica che sta interessando il medio oriente, in particolare, sta precludendo le esportazioni su un territorio che ha da sempre rivolto attenzione verso i nostri prodotti. Fortunatamente non sembra al momento interessata l’area degli Emirati Arabi dove si è registrato un +50 percento di export, insieme alla Svizzera (+13,2%) e Stati Uniti (+27,8%)’.
Numeri sicuramente positivi che, da soli, non bastano a ricompensare le importanti perdite che stanno minato le economie delle aziende sanitarie, in linea con il mercato nazionale, anch’esso in frenata.
‘Purtroppo non sarà facile stabilire quando ci sarà una riapertura del mercato estero e italiano – ha puntualizzato Patrizi – Volendo essere ottimisti auspichiamo una prima inversione di tendenza già dalla metà del prossimo anno, ma i fattori in gioco sono tanti’.
Nel frattempo in alcune aziende si sta ricorrendo alla cassa integrazione per tamponare la situazione e limitare le perdite. Un ricorso che ha messo in allarme i sindacati. ‘Capiamo le difficoltà che stanno attraversando le aziende – ha detto Fortunato Mannino, segretario provinciale della Cisl – ma in questo clima di incertezza è importante riuscire a salvaguardare i posti di lavoro soprattutto verso chi non ha un contratto stabile o verso i giovani. Se allontaniamo questi ultimi dal contesto lavorativo rischiamo di perdere maestranze qualificate a discapito del tournover e ci ritroveremo di fronte ad un’altra crisi, quella legata al mancato reperimento delle risorse. Servono provvedimenti urgenti e la politica deve essere al fianco delle aziende con adeguati sostegni economici’.
CIVITA CASTELLANA – Momenti difficili per il settore export del distretto ceramico civitonico. Secondo i dati enunciati da Intesa San Paolo, nel secondo trimestre del 2023 il polo ceramico ha subito un calo del 12 percento, dopo il -6,4 percento registrato nel primo trimestre. Nel complesso, nei primi sei mesi dell’anno il distretto viterbese ha chiuso con circa 62 milioni di euro di esportazioni, il 9,4% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con perdite importanti di fatturato.

Giampiero Patrizi
‘Un ridimensionamento fisiologico – ha detto Giampiero Patrizi, presidente di Federlazio Ceramica ed export manager dell’Olympia ceramica – dovuto sicuramente all’inflazionee, al rialzo dei tassi e ai due conflitti bellici che stanno minando il mercato internazionale. La delicata situazione geo-politica che sta interessando il medio oriente, in particolare, sta precludendo le esportazioni su un territorio che ha da sempre rivolto attenzione verso i nostri prodotti. Fortunatamente non sembra al momento interessata l’area degli Emirati Arabi dove si è registrato un +50 percento di export, insieme alla Svizzera (+13,2%) e Stati Uniti (+27,8%)’.
Numeri sicuramente positivi che, da soli, non bastano a ricompensare le perdite che stanno minando le economie delle aziende sanitarie, in linea con il mercato nazionale, anch’esso in frenata dopo lo stop al bonus edilizio.
‘Purtroppo non sarà facile stabilire quando ci sarà una riapertura del mercato estero e italiano – ha puntualizzato Patrizi – Volendo essere ottimisti auspichiamo una prima inversione di tendenza già dalla metà del prossimo anno, ma i fattori in gioco sono tanti’.
Nel frattempo in alcune aziende si sta ricorrendo alla cassa integrazione per tamponare la situazione e limitare le perdite. Un ricorso che ha messo in allarme i sindacati. ‘Capiamo le difficoltà che stanno attraversando le aziende – ha detto Fortunato Mannino, segretario provinciale della Cisl – ma in questo clima di incertezza è importante riuscire a salvaguardare i posti di lavoro soprattutto verso chi non ha un contratto stabile o verso i giovani. Se allontaniamo questi ultimi dal contesto lavorativo rischiamo di perdere maestranze qualificate a discapito del tournover e ci troveremo di fronte ad un’altra crisi, legata alla necessità di reperimento delle risorse. Servono provvedimenti urgenti e la politica deve essere al fianco delle aziende con adeguati sostegni economici’.

Fortunato Mannino
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L’articolo Viterbo News 24 – Polo ceramico, cala l’export. Aziende in affanno
www.viterbonews24.it è stato pubblicato il 1970-01-01 01:00:00 da Sorge Alessandra

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